Scoperto in centro laboratorio per la trasformazione dell’eroina. Due nordafricani in manette

29/11 – Un laboratorio di trasformazione dell’eroina per lo spaccio al dettaglio è stato scoperto dai Carabinieri in un edificio di viale Ramazzini a Reggio (vicino al terminal delle corriere, quindi in una zona frequenta da molti giovani nelle ore di punta) sgomberato di recente in quanto inagibile. Due gli arrestati per concorso in detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio: il tunisino Besim BEN SAID , 27 anni, e il marocchino Noureddine SEMMAH di 33 anni, entrambi senza fissa dimora: sono in carcere a disposizione della Procura della Repubblica.

I Carabinieri hanno anche sequestrato una decina di grammi di eroina, oltre a vario materiale per il confezionamento delle dosi.

L’altra sera i Carabinieri vagliando alcune segnalazioni che riferivano di sospette frequentazioni su un immobile dichiarato recentemente inagibile posto in Via Ramazzini in prossimità del terminal delle corriere, effettuavano i dovuti controlli culminati con il blitz nell’immobile che portava all’individuazione del tunisino, sorpreso a eseguire ritagli circolari di una busta di cellophane. Al momento dell’irruzione ha cercato di nascondere sotto il letto degli involucri di carta, che poi sonomrisultati risultati contenere una decina di grammi di eroina originariamente in pietra appena tritata e ridotta in piccolissimi frammenti.

Durante la perquisizione giungevano due persone tra cui Noureddine SEMMAH che alla vista dei Carabinieri di disfaceva di una dose di eroina. Stava portando un cliente nella casa, dove doveva nascondere dell’eroina. In disponibilità di quest’ultimo nordafricano 2 cellulari che venivano sequestrati in quanto ritenuti il tramite con i clienti. Da qui i due arresti e le indagini sulle chiamate dei telefonini per ricostruire il giro dello spaccio.

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