“Rep” in love: le nostre rose rosse all’assessora

(Supercazzola tra il serio e il faceto)

rose rosse

Giù le mani(polazioni) da mamma De Sciscio! Viva le quote “rose”!

Siamo noi, con un’iniziativa di alto contenuto simbolico (noi che abbiamo il pollice verde e che andremo allo Spazio Gerra a vedere le installazioni e le innovazioni del progetto-rassegna “Digital Garden”), rompendo il pensiero unico di chi vuol fare di tutta l’erba un mazzo (di fiori appassiti), i primi a difendere la giovane amministratrice del comune di Reggio (già vicesindaca) e con lei chi – colleghe del quorum e amiche del cuore, Liana Barbati in testa(coda) – ha avuto la sensibilità di ricordare quanto sia importante e bello diventare genitore – anche negli anni Dieci del nuovo millennio, e nonostante gli occhiuti cacciatori di scontrini e di streghe.

Massì. Quelli che… Gli incazzosi smanettoni dei social hatework, il Popolo Viola che non ama né le viole né i violini o gli indignados del precariato che, anche se avessero in tasca i pochi euro eventualmente da decurtare dai fondi in uso ai gruppi regionali e utopicamente da redistribuire a milioni di squattrinati italiani, non arriverebbero a fine mese.

Gente e giovani che hanno ragioni da vendere e che la Regione forse non riconosce (è noto come il sonno della Regione generi “mosti”, non vini), e comunque studenti e lavoratori – non solo grillini, sia chiaro – condizionati dal mainstream del populismo o inclini al pregiudizio antipolitico o vittime più o meno inconsapevoli del Do di petto del sospetto (del dito indice accusatore, del dito medio nichilista, del dito mignolo del qualunquismo: altroché pollice verde! della serie fissare il dito vuoto e non vedere la luna piena, appunto): insomma, quelli che un po’ ovunque e spesso giustamente, su e giù per lo Stivale, sembra proprio non vogliano considerare che insieme al mistero buffo degli sprechi e dei privilegi esiste anche – e meno male – il mistero della vita o la forza delle dita (sono 20, raccordi anulari inclusi) o la complessità della verità, confusa troppo spesso con l’anticamera (a gas) di chissà quale furbata politikanten.

Ebbene: mezza redazione di Reggioreport.it (e non perché tali redattori siano attori nati o a caccia di una nuova relazione, beninteso) ha deciso di tributare alla sempre più bella, brava, libera e affascinante Filomena De Sciscio – lungi da noi “farle il filo” o metterci in fila cioè in Filo, ribadiamo – un bel mazzo di rose rosse. “Rep” in love, appunto.

Spieghiamo. Nei giorni scorsi si è appreso che il gruppo regionale IdV qualche anno fa ha omaggiato di un mazzo di fiori del valore di circa 50 euro (bigliettino e trasporto e spine e gambo inclusi) l’assessora di Reggio Filomena in occasione della nascita della di lei figlia. Già, e allora!

Un doveroso ed economico gesto d’affetto (l’omaggio floreale) a una collega di partito (la De Sciscio) nel giorno più bello della sua vita (la nascita dell’amata primogenita), nulla di più. Sennonché, aprici cielo (e sbocciami ciclamino!).

Contrariamente a quanto stiamo facendo noi (qui al desk, avvezzi come siamo a forme di galanteria in disservizio permanente “affettivo”), gli indignati in servizio permanente effettivo del popolino da fax e da bar, da piazza Occupy e da forcone giacobino, forse perché galvanizzati dall’inchiesta della procura di Bologna sui rimborsi facili dei gruppi politici in Regione (che indaga su cose ben più sostanziose e sostanziali, ad esempio le centinaia di migliaia di euro distribuiti in consulenze o altre forme di contratti a tempo o contatti del terzo tipo), hanno avuto da ridire – e guarda caso mai qualcosa da ridare.

Per soli 50 euro! Per un semplice e innocente messaggio (ecologico) di congratulazioni, condiviso universalmente da uomini e donne – per una volta senza distinzione di sesso e anzi con ampia facoltà di nesso causale.

Ditelo con un fiore, dicono, e lo diciamo forte. Non parliamo di Orchidea Selvaggia, tanto per citare un film della nostra adolescenza: semmai di girasoli finiti nel girarrosto dello scandalismo indistinto, del qualunquismo vegetale.

Laddove la questione, almeno per quel che ne capiamo noi, piccoli Shakespeare in love prestati alla cavalleria garantista, è tutt’altro che  “spinosa”.

Eh sì, che bello se potessimo incontrarla (istituzionalmente) e congratularci con lei anche per la questione delle multe a raffica relativa agli accessi in Ztl, lei che – se non ricordiamo male: si sa, l’amore distrae e confonde, anche e soprattutto quello platonico – ha recentemente avuto il coraggio di dissentire dalla decisione del (suo) Comune di ricorrere contro alcune sentenze di annullamento delle stesse (in virtù dell’applicazione forse non del principio della “continuazione” ma di sicuro del “cumulo” delle infrazioni): noi e lei, lei e noi, noi che per anni ci siamo battuti contro la furbesca installazione di Photored e T-Red ai semafori. Bella e pure pasionaria, paladina contro le ingiustizie stradali anche a costo di levare preziosa manna alle casse comunali – lei che è assessora al Bilancio!

Un incontro di “cotta” e di governo. Ah, se potessimo rieleggerla, anche solo per poterla intervistare: magari ai “Petali” (di rosa rossa)…

cataliotti

Elegante. Filomena in total black col consigliere comunale Pdl Cataliotti

bonaretti

Sorridente. La De Sciscio con Bonaretti all’inaugurazione della Mediopadana

filomena

Un intenso primo piano della bella e brava politica reggiana

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Una risposta a 1

  1. afro Rispondi

    15/11/2013 alle 00:49

    sarò sempre con berlusconi checchè ne dicano gli ignoranti.

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