La maledizione del compost. Puzza targata Iren, di nuovo rivolta da Mancasale a Sesso

Ieri sera, dalle 17 sin oltre alle 19, una vasta zona di Reggio è rimasta nella morsa di una puzza insostenibile che si è diffusa, per l’ennesima volta, dall’area di compostaggio del depuratore Iren di Mancasale. L’odore nauseabondo suscita proteste generali e rende difficili persino le normali attività di tipo civile. Sono ricorrenti le proteste  dei lavoratori della zona industriale, di centinaia di clienti della mensa Cir di Mancasale, degli imprenditori che operano nella zona. Ma il risultato per ora è zero: Iren non dà segni di vita.

Ieri, mercoledì, la situazione è tornata insostenibile dopo alcuni giorni di tregua.

Gli odori si levano dalle montagne di sfalci vegetali e di fanghi mescolati nell’impianto a cielo aperto dentro l’area del depuratore Iren, e si spargono per chilometri intorno a Mancasale, colpendo maggiormente una zona o l’altra a seconda della direzione del vento.

Ieri, mercoledì, la situazione è tornata insostenibile dopo alcuni giorni di tregua: il puzzo è arrivato in città, sino a via Emilia Ospizio, mentre a Sesso ha costretto la gente a chiudersi in casa.

“Non ne possiamo più – ha detto Claudia Zafferri, animatrice con Alessandro Bonini, Emanuela Lupi, Antonio Adduce e altri del Comitato Salute Ambiente di Villa Sesso – Ormai è persino inutile chiamare l’Arpa e il 118 – chiediamo che Iren se ne vada subito da Mancasale: non possiamo  aspettare il 2015. La situazione è intollerabile: c’è di mezzo la nostra salute, la dignità delle famiglie e di chi lavora nella zona, senza contare che in questa situazione le nostre case si deprezzano sempre più. Nessuno vuole venire ad abitare nel “cratere” della puzza di Iren. L’assessore Tutino ha dichiarato che hanno ridotto l’altezza delle montagne di composto in formazione, ma la situazione non cambierà. Lo abbiamo visto troppo volte. Iren deve andarsene via: stiamo lanciando una petizione e siamo decisi a portarli in Tribunale. Un impianto del genere a cielo aperto, non può restare nel cuore della città”.

(Pierluigi Ghiggini)

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Una risposta a 1

  1. Asteroide 423 Rispondi

    07/11/2013 alle 09:48

    Reggio è la quinta in Europa per Inquinamento ambientale.
    Ma i reggiani votano sempre gli stessi.
    Continuate così: Fatevi del male.

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