Più soldi a chi rischia la pelle. Polizie e Vigili del fuoco contro il governo. Presidio sotto la Prefettura

Polizia di Stato, Vigili del fuoco, agenti penitenziari e guardia forestale manifestano domattina martedì davanti al palazzo della Prefettura dalle 10 alle 12, e chiederanno di essere ricevuti dal Prefetto Antonella De Miro. La manifestazione, nell’ambito di una giornata nazionale di protesta, precederà il presidio in programma dalle 15.30 alle 17.30 davanti a palazzo Chigi a Roma.

La mobilitazione è stata indetta in modo unitario dalle organizzazioni sindacali “contro il disegno di legge di stabilità, per la difesa della dignità professionale e della specificità funzionale  degli operatori del settoree per la difesa del diritto dei cittadini ad avere una sicurezza ed un soccorso pubblico efficiente e qualificato, all’altezza di un Paese civile”.

Con questa giornata di protesta i Sindacati delle Forze di polizia e dei Vigili del Fuoco, denunciano le irresponsabili scelte che il Governo si appresta a far approvare con il disegno di Legge di Stabilità in discussione in Parlamento e che richiedono un tempestivo ed immediato intervento parlamentare di modifica.

IL DOCUMENTO DEI SINDACATI: “DAL GOVERNO PUBBLICITA’ INGANNEVOLE”

Con questa giornata di protesta i Sindacati delle Forze di polizia e dei Vigili del Fuoco, denunciano le irresponsabili scelte che il Governo si appresta a far approvare con il disegno di Legge di Stabilità in discussione in Parlamento e che richiedono un tempestivo ed immediato intervento parlamentare di modifica.

 Gli stessi Sindacati chiedono invece al Governo: lo sblocco del c.d. “tetto salariale”che consenta il superamento dell’attuale normativa e dei suoi effetti dannosi ed iniqui per il personale con il recupero delle risorse economiche per consentire il pagamento degli assegni perequativi e delle progressioni automatiche (una-tantum); la revisione del modello di sicurezza e dei presidi di polizia e del soccorso pubblico sul territorio, che potrebbero comportare una riduzione della spesa ed una razionalizzazione nell’impiego delle risorse pubbliche oltre che una maggiore efficienza ed efficacia del servizio e più sicurezza per i cittadini; una legge delega per un riordino ordinamentale delle carriere del personale efficace e coerente con un nuovo modello di sicurezza e che valorizzi la professionalità  dell’operatore di polizia e dei vigili del fuoco.

Peraltro i contenuti del disegno di legge di stabilità del Governo, smentiscono le dichiarazioni pubbliche e mediatiche rivolte ai cittadini sulla necessità di garantire maggior sicurezza del territorio e nel territorio.

Si tratta di una modello di comunicazione che può ben ascriversi alla categoria della c.d.”pubblicità ingannevole” e che esprime una sostanziale indifferenza verso il diritto alla sicurezza dei cittadini e verso gli operatori del settore che in condizioni di crescente disagio e di paralisi funzionale per la mancanza di risorse, sono costretti quotidianamente nei posti di lavoro e negli Uffici ad attuare in diverse modalità e forme una vera e propria questua verso terzi o anticipando le risorse economiche per sostenere le spese necessarie per reperire materiale e strumenti che gli consentano di lavorare o per effettuare le missioni.

I Sindacati, in rappresentanza degli operatori della sicurezza e del soccorso pubblico ritengono che la misura sia colma e che siamo ormai in prossimità del capolinea se non ci sarà un immediato e repentino cambio di direzione.

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