Ok dei revisori. L’Arcispedale questo mese paga quasi un milione di incentivi

19/11 – I dipendenti della Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova vedranno pagato, con lo stipendio del mese di Novembre, il saldo delle risorse economiche relative alla incentivazione alla produttività del personale del comparto di competenza dell’anno 2012. Lo ha reso noto oggi la direzione dell’Arcispedale di Reggio.

“Dopo una lunga diatriba sui tavoli sindacali, si rendono disponibili le risorse definite con l’ipotesi di accordo sottoscritta il 27 giugno 2013 dalla Funzione pubblica  CGIL e da 12 componenti delle RSU aziendali.

Le risorse che verranno distribuite consisteranno in:

€ 550.000 inerenti al saldo del 20%, legato al raggiungimento del 100% degli obiettivi generali di mantenimento proposti nel documento di  Budget 2012;

€ 174.000 per le quote particolari che si caratterizzano per l’importanza delle funzioni esercitate e la gravosità del lavoro svolto;

€  80.000 per le attribuzioni connesse al fondo libera professione, secondo i criteri già fissati in precedenti accordi;

€ 100.000 per la remunerazione di progetti aziendali e/o per la valorizzazione di attività particolari nell’ambito dei servizi.

Il pagamento nel corrente mese, con certificazione positiva del Collegio Sindacale presieduto dall’avvocato Stefano Ferri acquisita in data odierna, è stato reso possibile a seguito dei risultati del referendum promosso dalla CGIL nei giorni scorsi sull’ipotesi di accordo del 27 giugno u.s. Gli esiti della consultazione hanno dato prova del maggior consenso possibile da parte dei dipendenti ASMN sul tema degli incentivi 2012.

Si è pertanto deciso di non ritardare ulteriormente il pagamento, chiudendo in tal modo la trattativa 2012″.

Aggiunge la direzione del Santa Maria Nuova: “Per quanto riguarda la posizione delle altre OOSS e RSU non firmatarie dell’ipotesi di accordo ed in particolare le azioni che – a parere delle stesse – dovrebbero testimoniare che la maggioranza dei dipendenti chiede un accordo con un incremento di 500.000 di risorse sui fondi, si tratta di richieste e azioni senza alcuna rilevanza giuridica che, di fatto, hanno avuto l’unico risultato di ritardare i pagamenti dovuti ai dipendenti.

E ciò per i seguenti motivi:

– è vietato per legge incrementare i fondi contrattuali; la delegazione trattante ASMN non poteva sottoscrivere ipotesi di accordo riconoscendo ulteriori risorse rispetto a quelle storicamente erogate.

– i referendum e/o le raccolte di firme che non abbiano alla base una ipotesi di accordo hanno un solo il valore di “un mero auspicio”; per tale ragione il referendum UIL (e altri?) nel quale si invitavano i dipendenti ad esprimersi se si ritenesse “giusto chiedere … l’adeguamento dei fondi contrattuali … incrementandoli con 500.000” euro, e, parimenti, la raccolta delle firme per chiedere l’adeguamento dei fondi per 500.000 euro, non hanno alcun valore giuridico e non possono pertanto essere presi in considerazione.

Da ultimo e per massima trasparenza, se il motivo della richiesta era il conseguimento di 500.000 euro incrementali sui fondi perché alla AUSL di Reggio Emilia è stato fatto, va chiarito che alla AUSL di RE l’accordo non prevede incremento di fondi ma semplicemente il pagamento di residui, vale a dire di risorse che i dipendenti ASMN avevano già percepito negli anni precedenti.

I dati ufficiali aggiornati, messi a disposizione dalla Regione E.R. in merito alle medie per dipendente delle consistenze annuali dei fondi del comparto 2012, evidenziano per le due aziende sanitarie reggiane i seguenti: Az. USL = 6.270 euro;  Az. ASMN = 6.460 euro. Vale a dire che in un anno un dipendente ASMN percepisce mediamente 6.460 euro ed un dipendente AUSL di RE percepisce mediamente 6.270 euro”.

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