Pd: Costa segretario provinciale con 170 voti. La Ibattici mette ko Manghi e i renziani. Libidine!

4/11 ore 22 HA VINTO COSTA (CON I VOTI DELLA IBATTICI)

Andrea Costa, sindaco di Luzzara è il nuovo segretario provinciale del Pd. E’ stato eletto stasera dall’assemblea provinciale del partito, convocata al circolo Pigal. Per la prima volta i delegati eletti nei congressi territoriali hanno votato a scrutinio segreto. Al ballottaggio Andrea Costa ha ricevuto 170 voti contro i 113 di Gianmaria Manghi, sindaco di Poviglio, candidato sostenuto dai renziani di Delrio. Un distacco molto ampio rispetto ai soli tredici voti della competizione nei circoli territoriali. Non ci sono state né schede nulle né schede bianche. Su Costa sono confluiti i delegati della candidata civatiana Roberta Ibattici, sulla base di un accordo politico concluso poco prima del voto.

4/11 ORE 10 STASERA BATTAGLIA ALL’ULTIMO VOTO

Sarà una battaglia all’ultimo voto. Conclusi i congressi territoriali con la vittoria di misura, ma a sorpresa, di Andrea Costa – che ha capovolto le previsioni conquistando i circoli della città – questa sera, lunedì, il Pd reggiano eleggerà il nuovo segretario provinciale che sostituirà Roberto Ferrari. L’assemblea inizia intorno alle 17 con l’accreditamento dei delegati  e le operazioni di voto (segreto) dovrebbero iniziare dopo le 18.

A poche ore dall’assemblea i giochi sono ancora tutti aperti. L’unica certezza è che  i voti della delegata civatiana Roberta Ibattici (905 voti, 21,56%) sono determinanti.

Andrea Costa, candidato “cuperliano”, ha preso il 39,38% dei voti (1.653) e 100 delegati, Gianmaria Manghi 13 voti in meno e un delegato in meno. Manghi, sindaco di Poviglio, aveva il sostegno del sindaco Delrio, di Luca Vecchi e di tutta l’ala renziana. Anche se il distacco fra i due candidati è minimo, il successo rotondo di Costa nei congressi della città e il brillante risultato della Ibattici, che hanno relegato Manghi al terzo posto, ha scompaginato tutti i giochi interni.

La sconfitta politica di Delrio (ex sindaco, ora ministro e braccio destro di Matteo Renzi, incoronato alla Leopolda) non è sfuggita. E la conferma, come si dice, che nessuno è profeta in patria.  Ma gli effetti politici ci saranno, eccome.

Esiste una bozza di accordo tra Ibattici e Costa, che avrebbe accettato alcuni punti del programma della candidata civatiana (fra cui trasparenza nella gestione del partito, nei bilanci e nelle nomine), ma sino all’ultimo si potrebbe asistere a capovolgimenti di fronte. Potrebbe essere necessaria anche una votazione di ballottaggio.

L’elenco dei delegati che eleggono il segretario provinciale del Pd

Risultati definitivi dei congressi territoriali

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