Dice no al compagno: Lui e i vicini la mandato all’ospedale. Da agosto 10 arresti per violenza sulle donne

Ancora una storia di compagni-padroni che diventano belve se la compagna rifiuta di fare sesso. Storie che riportano indietro le nostre comunità di parecchi decenni.

L’essersi dichiarata indisponibile per un momento d’intimità è costato molto caro ad una donna, pestata brutalmente dal compagno d’origine siciliana.  Non solo: una coppia di vicini, approfittando della lite,  ha aiutato l’uomo a picchiare la donna per vendicarsi a quanto sembra di un “presunto torto”, perchè tempo prima la vittima avrebbe  fatto da paciere durante un’accesa discussione  proprio tra i vicini.

E’ una piccola saga dell’orrore quella avvenuta ieri sera in un comune della provincia,  dove i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato un siciliano di 47 anni per maltrattamenti in famiglia e lesioni. In manette anche la coppia di vicini di casa, (lui 51enne e lei 43enne) arrestati con l’accusa di lesioni.

La vittima, una donna di 44 anni, è stata massacrata di calci, pugni, schiaffi e morsi: finita all’ospedale dove le hanno diagnosticato traumi contusivi e ferite lacero contuse al volto, alle braccia e in altre parti del corpo, un una prima prognosi di 21 giorni.

L’allarme al 112 era giunto  poco dopo le 16,00 con i militari che intervenivano i una casa privata: all’esterno dell’abitazione c’era una donna in stato di choc, col volto tumefatto, che è scoppiata in lacrime e ha raccontato ai carabinieri  le violenze subite poco prima da parte del suo compagno e dalla coppia di vicini.

La violenza dell’uomo era esplosa di fronte al rifiuto di lei di avere un rapporto: il compagno è andato in escandescenze e presto dalle offese è passato alle violenze, tirando i capelli alla donna e colpendola ripetutamente a calci e a pugni su tutto il corpo. Allertati dalle urla giungeva anche una coppia di vicini di casa che anziché soccorrere la donna inveivano contro la stessa colpendola anche loro con calci e pugni. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri. i vicini sono arrivati quando la donna si trovava sul pianerottolo nel tentativo di fuggire dalle violenze dell’uomo. Bloccata dai due veniva riportata dentro e pestata.

La donna ha denunciato di aver subito più volte le violenze, ch sarebbero aumentate nel’ultimo periodo di fronte all’intenzione della vittima di porre fine alla relazione sentimentale. Ricostruiti i fatti e dopo aver assicurato le dovute cure mediche alla donna i tre venivano arrestati: il marito con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni mentre i due vicini con l’accusa di lesioni. I tre venivano posti a disposizione del sostituto procuratore Maria Rita Pantani, titola dell’inchiesta.

Picchiata a sangue dal compagno ubriaco. La polizia arresta nigeriano di 19 anni

Alle ore 21.55 di ieri sera una Volante raggiungeva un appartamento di viale dei Mille nel quale, secondo la segnalazione ricevuta dall’operatore del 113, era in corso una furiosa lite, con urla e rumori di oggetti scagliati.

Gli Agenti appena entrati nell’area condominiale del palazzo notavano una donna di origini africane seduta sulle scale d’ingresso con in braccio una bambina di pochi anni.

La donna, a piedi scalzi come del resto la bambina, vista la Polizia cercava più volte di alzarsi senza riuscirvi, accusava dolori alla testa e presentava ben visibili i segni di percosse subite : uno zigomo e le labbra gonfie, nonché vistosi graffi sanguinanti.

Gli Agenti si preoccupavano innanzitutto di tranquillizzare la donna con la piccola, chiedevano l’intervento del 118 e le due vittime venivano trasportate in ospedale.

La sventurata  singhiozzando raccontava di essere stata picchiata senza motivo alcuno con calci e pugni dal convivente, rientrato a casa in stato di ubriachezza, davanti alla bambina, ma fortunatamente la piccola non era stata coinvolta; la donna terrorizzata riusciva prendere  la piccola, non  figlia del violento compagno, e fuggiva dall’appartamento, l’uomo si trovava all’interno.

Gli Agenti si presentavano all’ingresso e la persona indicata quale autore delle violenze apriva la porta, l’uomo manifestava subito ostilità ma soprattutto un evidente stato di ebbrezza alcolica e un linguaggio sconnesso, per terra i segni della lotta, oggetti e mobili rovesciati. Si raccoglievano testimonianze dell’accaduto. Quello di ieri sera non era un episodio isolato, già in passato la donna aveva subito maltrattamenti. Enareru Onome Kelly, 19enne nigeriano, con diversi precedenti di polizia, veniva accompagnato in Questura e tratto in arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia. La donna, anch’essa nigeriana, veniva dichiarata guaribile in otto giorni salvo complicazioni.

IL COLONNELLO ZITO: CARABINIERI “PACIERI” NELLE LITI FAMIGLIARI PER PREVENIRE LA VIOLENZA

La donna brutalmente pestata dal compagno (aiutato da una coppia di vicini di casa ndr) perché non si è data disponibile per un momento di intimità, la moglie picchiata per oltre 4 anni perché non si comportava come una brava musulmana o quella massacrata per oltre un anno per aver avuto la “colpa” di voler lasciare il marito dopo averlo scoperto con l’amante, sono solo alcuni dei gravi episodi in ordine cronologico, di inaudite violenze commesse ai danni delle donne nel reggiano.

Dati alla mano il trend anche a Reggio e Provincia è in ascesa. Analizzato l’aumento l’esponenziale dei casi di violenza, commessi prevalentemente in ambito familiare che vedono come vittime le donne, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia, Colonnello Paolo Zito, evidenzia di aver sensibilizzato, già da tempo, tutti i comandi dell’Arma ubicati nel capoluogo e nella provincia di Reggio Emilia perché provvedano a svolgere un’efficace attività preventiva.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia sta lavorando sulla formazione del Carabinieri cercando di perfezionare l’attitudine all’ascolto trattandosi di delitti in cui è necessario che la vittima non si senta mai abbandonata. Talvolta le liti in famiglia sono l’anticamera delle violenze domestiche sulle donne. Per questo l’obiettivo cardine è quello di cercare di decifrare con tempestività la valenza dei dissidi in ambito familiare e delle relazioni deteriorate proprio per cogliere eventuali situazioni a rischio. Dall’entrata in vigore del decreto contro il femminicidio (agosto scorso ndr) a Reggio Emilia e provincia i Carabinieri hanno operato una decina di arresti per violenze sulle donne.

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Una risposta a 1

  1. Asteroide 423 Rispondi

    19/11/2013 alle 12:48

    L”Italia è al 71 esimo posto nella parità uomo-donna.
    Un paese che ancora si basa sugli stereotipi madre-moglie.
    Poi ci sono quelle che mostrando il corpo risolvono molti problemi economici.
    O santa o puttana insomma. Altro che misericordina…

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