Mega-stagionatura, anche Legacoop
dice sì e va allo scontro
con la Masini

Anche Legacoop, dopo Il Pdl e la Cgil, si è espressa a favore della mega-stagionatura di San Martino in Rio, progettata dalla Nuova Castelli e bloccata dalla Provincia. In polemica diretta con la presidente Masini (che aceva dichiarato di voler difendere i piccoli caseifici) e con la Coldiretti, fieramente contraria al progetto, Legacoop afferma: “Difendiamo gli interessi dei laboratori e dei soci due cooperative e appoggiamo l’amministrazione di San Martino in Rio”.
La presidenza di via Ruini cita il caso delle coop Capa e Cormo. La prima, cooperativa di allevatori e agricoltori, ha in progetto di ampliare il suo sito principale a Prato di Correggio, con la dismissione delle strutture di San Martino in Rio, “che sono superate”. La seconda, storica azienda di infissi in gravi difficoltà, dovrà ridurre il personale: “Dopo corsi di riqualificazione una parte dei lavoratori potrà trova occupazione proprio nel nuovo magazzino di stagionatura”. E anche la cooperativa Capa “che conferisce il proprio latte in un caseificio sociale, non vede nel progetto del nuovo magazzino i ventilati pericoli per il formaggio parmigiano reggiano “avanzati da Coldiretti. Perchè “è al Consorzio che spetta la vigilanza sul rispetto e l’applicazione delle norme del disciplinare di produzione del formaggio Dop”.

Con questo documento si è rinsaldato l’asse fra la Lega e la Confcooperative guidata da Alai, che è anche presidente del consorzio di tutela, e difende a spada tratta il progetto della Nuova Castelli. D’altra parte sino a pochi mesi fa il Ccfs, la principale finanziaria interna di Legacoop, aveva una partecipazione indiretta nella Nuova Castelli. Da punto di vista politico, è evidente la rottura all’interno del centro sinistra.

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