Landi Renzo, perdite
per 23 milioni (colpa dell’Europa). Ma finanze in netto miglioramento

Il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo SpA di Reggio Emilia   riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Stefano Landi, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2013. Il comunicato è stato diffuso ieri sera a mercati chiusi. Landi Renzo Spa è leader mondiale nei componenti nei sistemi di alimentazione Gpl e metano per autotrazione, ed quotata in Borsa nel segmento Star .

I risultati intermedi al 30 settembre sono negativi a causa della perdurante crisi dell’automotive dei carburanti alternativi. Il fatturato si è fermato a 164,6 milioni di euro contro i 203,4  al 30 settembre 2012 (-39 mln). Ebit negativo per 20,6 mln (al 30 settembre 2012 era positivo per oltre 9 milioni): è l’effetto della svalutazione di 15,2 mln dell’avviamento di Lovato Gas (societa controllta dalla Landi Renzo già verificatosi nel primo semestre 2013. Il risultato netto è in perdita per 20,6 milioni, in compenso la posizione finanziaria è di 62 milioni, “in netto miglioramento” rispetto ai -77 milioni di un anno fa.

L’aumento della richiesta di compressori e le più recenti ricerche di mercato confortano le prospettive della Landi Renzo, vista la crescente richiesta in Italia e livello mondiale di distributori per il rifornimento del metano.

“Il terzo trimestre – ha dichiarato il presidente e amministratore delegato Stefano Landi (che è anche presidente di Unindustria Reggio) – conferma le difficoltà che il settore dei carburanti alternativi e il Gruppo, per motivi contingenti, hanno incontrato nel corso del 2013. Restano comunque interessanti le prospettive del settore grazie all’economicità e al più basso impatto ambientale del GPL e del metano. Per questo motivo – ha proseguito – il Gruppo continua ad investire nello sviluppo di nuovi prodotti tecnologicamente all’avanguardia in linea con le necessità della clientela ed è impegnato, al tempo stesso, in una serie di iniziative volte al recupero dell’efficienza”. La previsione è che  il 2013 si chiuda con un fatturato compreso fra i 210 e i 204 mln, con un Ebitda fra il 3 e il 6%.

IL COMUNICATO DIFFUSO DA LANDI RENZO SPA

Landi Renzo: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 settembre 2013.

– Fatturato pari a 164,6 (203,4 milioni di euro al 30 settembre 2012) o EBITDA pari a 8,1 milioni di euro (23,7 milioni di euro al 30 settembre 2012)

– EBIT negativo per 20,6 milioni di euro (positivo per 9,9 milioni di euro al 30 settembre 2012) per effetto di una svalutazione di 15,2 milioni di euro per l’avviamento della controllata Lovato Gas già verificatasi nel primo semestre 2013 (in assenza di tale svalutazione, l’EBIT sarebbe stato negativo per 5,4 milioni di euro)

– Risultato netto negativo per 23,4 milioni di euro (positivo per 3,5 milioni di euro al 30 settembre 2012), di cui 15,2 milioni di euro per oneri non ricorrenti

– Posizione Finanziaria netta pari a 62,2 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai circa 77,0 milioni di euro al 30 settembre 2012

Cavriago (RE), 12 novembre 2013

Il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo SpA, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Stefano Landi, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2013.

“Il terzo trimestre – dichiara Stefano Landi presidente ed amministratore delegato – conferma le difficoltà che il settore dei carburanti alternativi ed il Gruppo, per motivi contingenti, hanno incontrato nel corso del 2013. Restano comunque interessanti le prospettive del settore grazie all’economicità e al più basso impatto ambientale del GPL e del metano. Per questo motivo – prosegue Landi – il Gruppo continua ad investire nello sviluppo di nuovi prodotti tecnologicamente all’avanguardia in linea con le necessità della clientela ed è impegnato, al tempo stesso, in una serie di iniziative volte al recupero dell’efficienza”

L’attività nel settore dei compressori per gas da parte della controllata SAFE S.p.A. sta incontrando notevoli aperture di mercato grazie alla crescente domanda di nuove stazioni di rifornimento di metano, in Italia e in tutto il mondo: secondo quanto previsto dall’istituto di ricerca Navigant Research ed elaborato dall’Osservatorio Federmetano, le stazioni di rifornimento per gli impianti metano per auto saranno 30 mila in tutto il mondo entro il 2020; ciò rispetto alle attuali 21 mila con un incremento di ben 9 mila unità.

Risultati economici consolidati al 30 settembre 2013

I Ricavi Netti del Gruppo sono stati pari a 164,6 milioni di euro, in diminuzione del 19,1%, rispetto ai 203,4 milioni di euro al 30 settembre 2012.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è pari a 8,1 milioni di euro, in diminuzione del 66,1%, rispetto ai 23,7 milioni di euro nel settembre 2012.

Il Margine Operativo Netto (EBIT) è negativo per 20,6 milioni di euro, di cui 15,2 milioni di euro per oneri non ricorrenti relativi al primo semestre 2013, contro un margine operativo netto positivo di 9,9 milioni di euro nel settembre 2012. Il margine operativo netto, senza l’impatto della citata svalutazione di 15,2 milioni di euro dell’avviamento attribuito alla CGU Lovato Gas, sarebbe stato negativo di 5,4 milioni di euro.

Il Risultato prima delle imposte è negativo per 24,3 milioni di euro, di cui 15,2 milioni per oneri non ricorrenti, contro un risultato positivo di 6,8 milioni di euro al 30 settembre 2012.

Il Risultato Netto del Gruppo al 30 settembre 2013 ha evidenziato una perdita di 23,4 milioni di euro, di cui 15,2 milioni di euro per oneri non ricorrenti, a fronte di un utile netto del Gruppo pari a 3,5 milioni di euro nello stesso periodo del 2012.

Analisi dei ricavi

I ricavi delle vendite di prodotti e servizi del settore gas nei primi nove mese del 2013 passano dai 192,7 milioni di euro del 30 settembre 2012, a 143,2 milioni di euro, registrando un decremento del 25,7%. Il calo delle vendite dei primi nove mesi nel settore gas – linea GPL (-23%), si è determinato in prevalenza nell’area europea.

Risultano in diminuzione anche le vendite nel settore gas – Linea metano, in calo del 31% rispetto all’analogo periodo del 2012, principalmente a causa della contrazione di mercato registrata nell’area Asiatica. I ricavi delle vendite di prodotti del settore Antifurti, Sound, Compressori ed Altri passano da 10,7 milioni di euro a 21,3 milioni di euro, registrando un incremento del 100,1%, legato in prevalenza all’allargamento del perimetro di vendita con l’inclusione del settore Compressori.

Al 30 settembre 2013 le vendite di compressori gas ammontano a 13,1 milioni di euro.

Relativamente alla distribuzione geografica dei ricavi, il Gruppo Landi nei primi nove mesi del 2013 ha realizzato all’estero il 76,4% (era il 71,3% al 30 settembre 2012) del fatturato consolidato (39,7% nell’area europea e 36,7% nell’area extra europea). Di seguito il dettaglio delle aree:

• il mercato italiano è in calo del 33,4% rispetto al medesimo periodo del 2012 e ciò per il decremento correlato alla riduzione delle quote di mercato registrate dai principali clienti automotive e per il contesto macroeconomico particolarmente difficile che ha impattato il settore nel canale After Market, nonostante la quota di mercato nazionale del Gruppo Landi su quest’ultimo canale risulti essere in aumento e prossima al 36%;

• l’andamento dei ricavi in Europa è risultato in diminuzione del 9,3% rispetto al medesimo periodo del 2012, con mercati in controtendenza, come quello russo dove si riscontrano invece incoraggianti segnali di miglioramento;

• il mercato americano ha registrato un calo dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: se da un lato si registrano incrementi in diversi Paesi, la flessione delle vendite è correlata principalmente all’andamento del mercato venezuelano che, comunque, nel corso del terzo trimestre ha registrato una confortante ripresa delle vendite;

• i mercati dell’Asia e Resto del Mondo hanno registrato un decremento del 27,4% rispetto al medesimo periodo del 2012 a seguito dell’andamento negativo della domanda in Pakistan, dopo i restrittivi provvedimenti all’importazione che hanno influenzato le vendite del Gruppo a partire dal secondo trimestre 2012. Il calo è dovuto anche all’andamento del settore in altre aree del Far East.

Risultati patrimoniali e finanziari consolidati al 30 settembre 2013

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2013 risulta negativa per 62,2 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto al 30 settembre 2012, quando risultava negativa per circa 77,0 milioni di euro e in sostanziale stabilità rispetto al saldo di fine anno 2012 nonché rispetto al 30 giugno 2013, ciò soprattutto grazie ad un miglioramento nella gestione del capitale .

Per quanto riguarda la prevedibile evoluzione della gestione, il Gruppo Landi per l’anno 2013 prevede di realizzare un fatturato compreso tra i 210 e i 240 milioni di Euro e di consolidare un EBITDA compreso tra il 3% e il 6%.

In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 2428 del Codice Civile, si informa che nel corso dell’esercizio 2013 la Capogruppo non ha negoziato azioni proprie e di società controllanti e, ad oggi, non detiene azioni proprie o di controllanti. Le società controllate non detengono azioni della Capogruppo.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Paolo Cilloni, dichiara, ai sensi dell’art. 154-bis, comma 2 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato stampa corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Il presente comunicato insieme ad una presentazione è disponibile anche sul sito della società www.landi.it

Landi Renzo è leader mondiale nel settore dei componenti e dei sistemi di alimentazione a GPL e Metano per autotrazione. La Società, con sede a Cavriago (Reggio Emilia) e con un’esperienza di oltre 50 anni nel settore, si è caratterizzata per i sostenuti tassi di crescita dei ricavi e per l’internazionalità dell’attività che si concretizza nella presenza in oltre 50 Paesi, con una percentuale di vendite generata all’estero di oltre il 70%.

Landi Renzo SpA è quotata sul segmento STAR del Mercato MTA di Borsa Italiana dal giugno 2007.

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