La scuola di musica era un centro di spaccio, tra i clienti bambino di 12 anni. I Cc arrestano 3 pusher

I Carabinieri hanno arrestato tre pusher che approvvigionavano di droga minorenni della Val d’Enza. Tra gli arrestati anche un reggiano che spacciava ai ragazzini che partecipavano ai corsi di musica “Cubase 5” tenuti a casa sua. Fra le vittime, che acquistavano hashish o marijuana, anche un bambino di dodici anni.

E stata chiamata proprio  “Cubase5″  l’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza, coordinati dal sostituto Procuratore Maria Rita Pantani che ha permesso di smantellare  la rete di spacciatori che approvvigionava di hascisc e marijuana decine di clienti, per lo più minorenni, residenti nell’area della Val d’Enza tra Reggio Emilia e Parma. Come detto uno degli arrestati, con precedenti specifici, spacciava la droga ai ragazzi che frequentavano la sua abitazione per partecipare ai corsi di musica  Cubase5, molto gettonati tra i giovanissimi.  L’indagine era iniziata in estate a seguito del arresto di un minorenne reggiano colto sul fatto mentre rubava in una macchina. Un furto, come poi emerso dalle indagini, dettato dalla necessità del minore di procurarsi il danaro per l’acquisto dello stupefacente.

Oltre all’arresto di 3 pusher (un 28enne, un 32enne ed un 20enne dimoranti tra Bibbiano, Canossa e Reggio Emilia) l’operazione ha portato e alla segnalazione di decine di assuntori di sostanze stupefacenti molti dei quali minorenni. Fra questi anche un bambino di 12 anni.

Solo quando sono stati chiamati in caserma, i genitori si sono resi conto dove andavano a finire le “paghette” settimanali e i soldi chiesti chiesti per le spese scolastiche e le ricariche dei cellulari.

Alle prime ore di oggi tra Bibbiano Canossa e Reggio Emilia gli stessi Carabinieri di San Polo d’Enza hanno eseguito i i tre arresti chiesti e ottenuti dal sostituto Pantani. L’ipotesi e spaccio di stupefacenti,  aggravato dal fatto che molti clienti erano minorenni e che i sei mesi i tre avrebbero venduto centinaia e centinaia di dosi. Nel corso dell’operazione  sempre i Carabinieri,  con l’aiuto dell’unità cinofila della Polizia Municipale Valtassobbio, effettuavano le relative perquisizioni domiciliari sequestrando a casa del 20enne di Bibbiano un bilancino di precisione nascosto nella stampante di un computer e trovato da “Duca”, il cane dell’unità cinofila.

Nel corso delle indagini, che hanno rivelato che i tre spacciavano in maniera autonoma ovvero non collegata tra loro, un cliente è stato denunciato per favoreggiamento in quanto sentito dai carabinieri ha reso dichiarazioni mendaci per sviare le indagini. (p.l.g.)

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