Fiere, dalla Regione proposta indecente: Parma padrona in via Filangieri. E la moglie di Muzzarelli si dimette per l’affare En.Cor di Correggio

proposta indecenteLe Fiere di Parma dovrebbero assumere direttamente la gestione del polo espositivo reggiano a partire dal primo gennaio, con un contributo straordinario di seicento-ottocentomila euro conferito direttamente dalla Regione a Parma.

Con questa proposta l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli si è presentato ieri pomeriggio al “tavolo tecnico” convocato per trovare una via d’uscita per Reggio Emilia Fiere (in concordato), all’indomani delle dimissioni del presidente Paolo Lusenti e del consigliere Riccardo Simonini (banche) che hanno provocato l’azzeramento del cda di via Filangieri.

Presenti alla riunione lo stesso Lusenti, la Presidente della Provincia di Reggio Sonia Masini, il vicepresidente Pierluigi Saccardi, l’assessore ai Progetti speciali del Comune di Reggio Mimmo Spadoni, il presidente della Camera di Commercio di Reggio Enrico Bini e il presidente della Fiera di Parma Franco Boni (peraltro reggiano anche lui).

Il “piano” di Muzzarelli è stato accolto con gelo, perché di fatto segnerebbe l’estromissione dei  reggiani dalla gestione di via Filangieri. Un commissariamento in piena regola, del resto funzionale al piano della Regione: un polo fieristico uno Parma-Reggio-Piacenza.

Ai soci pubblici resterebbe da sbrogliare la matassa dei debiti da pagare ed eventualmene dall’uscita dal concordato, mettendo capitali freschi per uscire dal concordato e tornare a una gestione in bonis di Fiere di Reggio.

Persino Sonia Masini, ad oggi la più allineata con la Regione, ha sbottato con un «Non possiamo presentare ai reggiani una cosa del genere». Muzzarelli, alla fine, ha dovuto prendere in considerazione anche un piano B: l’ingresso di Parma e dei soldi della regione nella società-ponte Crpa Eventi.

Nella prossima riunione saranno valutate entrambe le opzioni. Intanto il tempo passa. La dichiarazione diramata ieri sera da Muzzarelli (vedere sotto) è ancora una volta generica, ma fa trasparire chiaramente che Muzzarelli è deciso a integrare Reggio Fiere direttamente nel polo parmigiano. A questo punto qualcuno deve spiegare perché si vuole imporre l’ingresso di Parma, ancora una volta con i soldi dei contribuenti, è si è sbarrata la porta a Fiera di Milano dopo mesi di contatti e un patto di riservatezza già stipulato dalla partito.

E’ rimasta fuori dalla porta la discussione sul valore degli immobili e su una eventuale ricapitalizzazione della società per uscire dal concordato.

Intanto è stata fissata per il 19 novembre la data dell’assemblea dei soci di Reggio Emilia Fiere, a norma di statuto, per la nomina di cda e presidente. Muzzarelli tuttavia non ha resistito neanche in questo caso a dettare la linea su una questione di stretta competenza reggiana : «L’assemblea – ha detto – dovrà risolvere anche il percorso per uscire dal concordato e valorizzare il patrimonio».

IL COMUNICATO DELL’ASSESSORE MUZZARELLI

Bologna – Prosegue l’impegno della Regione per salvaguardare l’esperienza e l’organizzazione degli eventi espositivi che si svolgeranno per il 2014 nel quartiere fieristico di Reggio Emilia.

È questo quanto ribadito nel corso dell’incontro che si è svolto oggi in Regione, per continuare a ricercare una soluzione alla crisi di ‘Reggio Emilia Fiere’.
All’appuntamento sono intervenuti l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, il presidente (dimissionario) di Reggio Emilia Fiere Paolo Lusenti, la Presidente della Provincia di Reggio Sonia Masini, il vicepresidente della Provincia di Reggio Pierluigi Saccardi, l’assessore ai Progetti speciali del Comune di Reggio Emilia Mimmo Spadoni, il presidente della Camera di Commercio di Reggio Enrico Bini e il presidente della Fiera di Parma Franco Boni.
«Possiamo definire positivo l’incontro – sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – dove le parti hanno concordato di misurarsi in un percorso in tre fasi».
In primo luogo si dovrà garantire con urgenza una proposta tecnica per la gestione degli eventi fieristici reggiani nei prossimi 2-3 anni attraverso il coinvolgimento straordinario di Fiere di Parma. Sulla modalità di gestione saranno valutate le proposte e le soluzioni che arriveranno dai confronti tecnici già avviati.
Poi l’assemblea dei soci, convocata per il prossimo 19 novembre, dovrà risolvere oltre gli assetti societari anche il percorso per uscire dal concordato e le condizioni per valorizzare il patrimonio.
Infine, occorre mantenere l’operatività di un Tavolo regionale per la costituzione, nel medio periodo, di ‘Fiere Emilia’ per gestire in modo integrato e sinergico gli eventi fieristici di Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

(Pierluigi Ghiggini)

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Caso En.Cor, si è dimesso il revisore del comune di Correggio: è la moglie di Muzzarelli

Muzzarelli-Giancarlo“Il revisore dei conti del Comune di Correggio Alessandra Pederzoli si è dimessa lunedì dalla carica che ricopriva da circa tre anni. Dimissioni volute ed ottenute dal sindaco di Correggio Marzio Iotti… La complicata vicenda ruota attorno ad En.Cor e i suoi rapporti con il Comune di Correggio”.

Così scrive oggi Andrea Zambrano su Prima Pagina.

“En.Cor dunque macina vittime illustri – continua il quotidiano -. Prima il revisore dei conti Noris Gaccioli, poi il direttore generale del Comune Luciano Pellegrini. E ora la Pederzoli, che è salita agli onori della cronaca nell’ottobre 2012, quando il capogruppo Pdl Gianluca Nicolini mise in evidenza il possibile rischio di conflitto di interessi che la Pederzoli, dalla sua militanza politica nel Pd (è moglie dell’assessore regionale Giancarlo Muzzarelli) al suo ruolo di revisore dei conti nella San Felice Banca, avrebbe potuto avere”.

“La Banca San Felice sul Panaro – spiega Zambrano – ha infatti concesso mutui a En.Cor, quando questa era una società pubblica, per circa 4 + 7 milioni di euro”.

“Il sindaco – si legge ancora nell’articolo – ieri è andato a riferire in commissione sulla natura del (probabile – ndr) conflitto di interessi che la Pederzoli aveva in essere essendo anche revisore dell’istituto che oggi è controparte dell’Amministrazione comunale. Delle due l’una. Così la Pederzoli ha scelto di restare all’interno dell’istituto di credito”.

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