Festa del Casaro: il Coltellino d’oro a Jenny B. Tutti i premiati

Dopo la sospensione del 2012 decisa a seguito del sisma che aveva gravemente colpito diversi caseifici reggiani, modenesi, bolognesi e mantovani, torna il tradizionale appuntamento con la “Festa del casaro Reggiano”, in programma giovedì 21 novembre alle 20,00 alla Cantina Albinea Canali (Cantine Riunite).

Proprio in tale occasione sarà la cantante Jenny B (come era accaduto a Matteo Setti nel 2011 e, in precedenza, ad illustri reggiani tra i quali Romano Prodi, Iva Zanicchi, Zucchero, Andrea Griminelli, Ivana Monti e altri ancora) a ricevere il “Coltellino d’oro”, il massimo riconoscimento che la sezione provinciale del Consorzio conferisce annualmente a personalità del mondo della cultura, dell’economia, dello sport e dello spettacolo che abbiano un forte legame con Reggio Emilia e si siano particolarmente distinti nella loro attività. 

Nata a Catania da padre senegalese e madre siciliana, Jenny B è cresciuta nella “bassa” reggiana con i genitori affidatari; un legame forte con la nostra terra, dunque, ma in specifico anche con il Parmigiano Reggiano. Jenny B, infatti, ha trascorso tante estati dagli zii, condividendo i ritmi di lavoro, i gesti, i segreti e le emozioni dello zio casaro.

La sua carriera è iniziata presto, a 15 anni, e i grandi successi sono giunti nei primi anni novanta, quando si è affermata come uno dei simboli dell’eurodance per poi giungere, nel 2000, alla vittoria al Festival di Sanremo tra le nuove proposte.
Dello stesso anno è il premio della critica Mia Martini, a conferma di un talento che continuerà ad affermarsi in generi diversi (dal pop al jazz, alla musica leggera italiana) ed arricchirà uno straordinario panorama di collaborazioni che chiamano in causa altri artisti come Cecilia Gasdia, Luisa Corna, Alan Sorrenti, i Matia Bazar, Massimo Ranieri e tanti altri.

La festa compie 50 anni

Grande festa, dunque, per la Sezione provinciale del Consorzio, che tra l’altro festeggia proprio quest’anno la cinquantesima edizione della “Festa del Casaro Reggiano”, entrata a pieno titolo – sottolinea il presidente sezionale Graziano Salsi – tra le più solide tradizioni locali. 

Premi ai benemeriti e ai giovani
Nel corso della “festa del casaro reggiano” saranno premiati con medaglia d’oro tre “casari benemeriti”: Stefano Avanzini (Caseificio Centro Sesso di Reggio Emilia), Claudio Castagnetti (Caseificio Via Emilia di Reggio Emilia) e Sergio Rovatti (Casearia Fanticini di Reggio Emilia).

Lo Spino d’argento al giovane Andrea Caiti
Con lo “Spino d’argento” (riservato ad un giovane casaro distintosi per maestria) sarà premiato Andrea Caiti del Caseificio Colline di Selvapiana e Canossa. A Quirino Pezzi del Caseificio Nuova Massenzatico e ad Alberto Zannoni del caseificio Via Emilia di Reggio Emilia sarà assegnato il premio riservato agli amministratori benemeriti di caseificio.
Uno speciale premio per la migliore sinergia realizzata tra allevatori e casaro sarà consegnato alla Latteria sociale di Cagnola di Castelnovo ne’ Monti (casaro Alessandro Gabbi) e alla latteria sociale di San Giovanni della Fossa di Novellara (casaro Marco Capiluppi), mentre il premio per il mantenimento della migliore sinergia tra casaro e allevatori andrà alle latterie sociali Roncadella di Reggio Emilia (casara Marisa Verzelloni), Nuova Mandrio di Correggio (casaro Lorenzo Costi) e Gavasseto di Reggio Emilia (casaro Silvano Mercati).
Premio speciale anche per gli ex amministratori del Consorzio di tutela a Martino Dolci, Ciro Pavesi, Marco Prandi, Pietro Rossi e Valerio Ugoletti.

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