Don Camillo paese tranquillo. Sorvegliato speciale di Brescello diventa “esattore” e pesta a sangue una donna di Boretto

Tipini fini. Dopo il sequestro preventivo di beni e denaro per tre milioni a Francesco Grande Aracri (fratello del boss cutrese Nicolino, tuttora in carcere), Brescello torna di nuovo alla ribalta per un sorvegliato speciale.

Un 33enne del casertano, in soggiorno obbligato nel paese di Peppone e Don Camillo, è stato arrestato sabato mattina per una spedizione punitiva nei confronti di una coppia di presunti debitori.

L’uomo, in violazione delle misure di prevenzione a cui è sottoposto,  ha lasciato Brescello e ha raggiunto una località del Parmense, dove si è incontrato con una donna di 35 anni residente a Boretto al fine di regolare un presunto credito da lui vantato. Il sorvegliato si è avventato sulla donna picchiandola selvaggiamente e mandandola all’ospedale. Più tardi il marito dell’aggredita è andato a casa del casertano il quale, per tutta risposta, ha preso una spranga di ferro e ha distrutto il furgone dell’uomo che , per sua fortuna, di professione fa il carrozziere.

L’uomo è andato di corsa dai Carabinieri di Brescello per sporgere denuncia, mentre il sorvegliato continuava a infierire sul furgone lanciandogli contro un casco e le bici delle sue bambine. I militari hanno arrestato il casertano con l’accusa di lesioni personali, danneggiamento aggravato e violazione degli obblighi di sorveglianza speciale.

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