Crudeltà senza perché. Gattino ammazzato a fucilate dal vicino di casa “Rambo”

Il degrado dei rapporti tra le persone e le famiglie ha riportato Reggio indietro di decenni, Eravamo campioni europei nella solidarietà e nelle buone pratiche ma oggi, mentre la mentalità e le culture evolvono sempre più, qui si torna a livelli di spregiudicatezza, arroganza, cattiveria e di crudeltà degne di tempi molto più oscuri.

Lo conferma un caso accaduto a Montecchio, e segnalato dai Carabinieri. Un uomo di 60 anni si sarebbe introdotto nel cortile di casa della vicina e le avrebbe ammazzato a fucilate un bel gatto rosso di razza europea.

Ne sono convinti i Carabinieri della Stazione di Montecchio che a conclusione delle indagini, supportate dagli esiti autoptici sull’animale e dalle testimonianze acquisite, hanno identificato il responsabile del grave episodio. Con l’accusa di uccisione di animale domestico ed esplosioni pericolose, è stato denunciato alla procura della Repubblica un 60enne reggiano a cui i Carabinieri hanno ritirato tutte le armi e le munizioni possedute. L’uomo sarà anche proposto alla Prefettura  per il provvedimento di divieto di detenzione di armi e munizioni.

E’ stata la proprietaria del gatto a presentarsi ai Carabinieri sporgendo denuncia per l’uccisione del suo micio. A una prima ispezione la carcassa del gatto non evidenziava segni evidenti di colpi d’arma da fuoco. Tuttavia in considerazione delle testimonianze è stata effettuata l’autopsia presso la sezione diagnostica del Servizio veterinario Ausl.

Gli esiti non lasciavano dubbi: erano almeno 20 i pallini trovati nel corpo del gatto, a conferma che era stato ammazzato con un’arma da fuoco. Viste le risultanze veterinarie e considerate le testimonianze, i carabinieri raggiungevano l’uomo nella sua abitazione sottoponendo a sequestro penale i due fucili da caccia e il relativo munizionamento, compatibile con l’arma usata per uccidere il gatto. Sui fucili sequestrati verranno svolti i dovuti accertamenti balistici al fine di trovare anche in sede scientifica le prove sulla responsabilità dell’uomo in ordine al reato di uccisione di animali.

A scopo precauzionale i Carabinieri ritiravano all’indagato le altre armi detenute in quanto, seppur non compatibili con il reato, saranno oggetto di provvedimento amministrativo di divieto di detenzione di armi e munizioni che sarà richiesto alla Prefettura di Reggio Emilia. Ancora inspiegabile le motivazioni del gesto, visto che irapporti tra i vicini erano normali.

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Una risposta a 1

  1. Asteroide 423 Rispondi

    23/11/2013 alle 13:13

    Il perché è che la madre dell’immondo è sempre incinta.

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