Contro la violenza sulle donne: “La moglie del poliziotto” in anteprima al Rosebud. Gröning
e Barbara Spinelli al Valli

Giornata contro la violenza sulle donne. Il grande NO! formato da uomini e donne nel cortile della Camera del Lavoro

Giornata contro la violenza sulle donne. Il grande “NO!” formato da uomini e donne nel cortile della Camera del Lavoro di Reggio Emilia

25/11 – Anche il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha aderito, nell’ambito della Giornata internazionale contro la violenza alle donne che ricorre oggi, 25 novembre 2013, alla campagna “Un posto occupato” per la sensibilizzazione sui temi del femminicidio e della violenza nei confronti delle donne.

In Sala del Tricolore, durante la seduta consiliare di oggi pomeriggio, è stato collocato l’emblema della campagna su uno scranno appositamente riservato, quale simbolo di adesione da parte della massima assembla cittadina alla campagna antiviolenza “NoiNo.org – Uomini contro la violenza sulle donne” – e con la Giunta.

“Un posto occupato” vuole simboleggiare i posti vuoti lasciati dalle vittime della violenza, per non dimenticarle e chiamare tutti a contrastare il drammatico fenomeno e la mentalità che spesso lo genera. alla campagna  hanno aderito diverse istituzioni, associazioni,  organizzazioni, fra cui la Provincia di Reggio Emilia, Arci, Acer, Cisl e Cgil, e diversi esercizi pubblici della città, che a loro volta hanno collocato o collocheranno nelle loro sedi “sedie vuote” per ricordare le donne tragicamente scomparse, che non possono più occuparle.

Ma la lista dei luoghi pubblici che si apprestano a proporre sedute vuote è destinata ad allungarsi grazie all’interessamento di altri soggetti che stanno valutando le modalità di adesione.

“Un posto occupato” è un’idea, ma anche, spiegano i promotori, “un dolore, un pensiero, una reazione”, che ha cominciato a prendere forma man mano che il numero delle vittime crescevano e con esso l’indignazione di fronte alla notizia dell’ennesima donna assassinata. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un fidanzato, un “ex”, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto nella società.

La campagna è partita il 29 giugno da un anfiteatro di Messina, la cui prima fila  è stata occupata da un paio di scarpe rosse, da un mazzo di chiavi, da una borsa, così cristallizzati a testimonianza di un delitto.

L’intenzione è che il “contagio” si estenda anche alle altre città italiane, e che le istituzioni, i Comuni, i servizi di ogni genere e i luoghi di aggregazione sociale raccolgano l’invito a riservare un “posto” in memoria delle donne vittime di ogni forma di violenza. Ma l’iniziativa si rivolge a tutti, anche singoli cittadini, che possono manifestare il loro sostegno, non solo nella giornata del 25 novembre.

LA MOGLIE DEL POLIZIOTTO – Per la proiezione, in anteprima nazionale a Reggio Emilia in occasione della Giornata contro la violenza alle donne, del film “Die Frau Polizisten – La moglie del poliziotto” del regista danese Philip Gröning (Premio speciale della Giuria al Festival del cinema di Venezia 2013), è stata conferita al Comune di Reggio Emilia, nella persona del vicesindaco Ugo Ferrari, la Medaglia del Presidente della Repubblica, quale premio di rappresentanza per l’iniziativa.

Il film viene proposto a Reggio grazie a una stretta collaborazione tra il Comune di Reggio Emilia, l’associazione Nondasola e la neonata società di distribuzione cinematografica Satine Film della reggiana Claudia Bedogni.

Grazie alla collaborazione con la Fondazione I Teatri, nella Sala degli Specchi del teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia, alle ore 18 del 25 novembre si tiene un incontro pubblico con il regista Philip Groning. L’appuntamento è condotto da Barbara Spinelli, avvocato e autrice del libro “Femminicidio”. Intervengono l’assessora alla Cura della Comunità del Comune di Reggio Natalia Maramotti e Carmen Marini, presidente dell’associazione Nondasola. Introduce Sandra Campanini, responsabile Ufficio Cinema Comune di Reggio Emilia.

Alle 20.30, nel cinema Rosebud (via medaglie d’Oro della Resistenza), una seconda proiezione, aperta al pubblico, a cui segue il dibattito con il regista Philip Groning. Infine, mercoledì 27 novembre, alle 20.30, è prevista un’ultima proiezione nel cinema Al Corso. Tutti gli eventi sono gratuiti.

L’iniziativa è realizzata anche con la collaborazione di Amnesty International, in quanto l’opera è ritenuta un efficace veicolo di sensibilizzazione e riflessione sul tema della violenza contro le donne.

La moglie del poliziotto, infatti, offre numerosi spunti di riflessione sulla violenza all’interno degli ambiti affettivi, su quella “crudeltà travestita da amore” che affligge sempre più donne, trasformandole in vittime inconsapevoli, sole e prive di protezione. Il regista, analogamente al precedente film “Il Grande Silenzio”, nel quale ritraeva con attenzione e riserbo la quotidianità dei monaci della Grande Chartreuse, nella Moglie del poliziotto osserva l’amore e la violenza che si alternano tra le mura domestiche, realizzando un’opera di grande sensibilità e attualità.

ANTEPRIMA A REGGIO E MILANO

L’evento in programma in anteprima nazionale a Reggio Emilia e in contemporanea a Milano è un’occasione per far conoscere anche l’attività delle associazioni contro la violenza. Il Comune di Reggio Emilia, infatti, è stato tra i primi ad occuparsi dell’accoglienza e assistenza alle donne vittime di violenza attraverso la Casa delle Donne, gestita dall’associazione Nondasola, una struttura operativa dal 1997, che offre a tutte le donne che ad essa fanno riferimento colloqui di accoglienza, consulenze legali e ospitalità temporanea. Dall’apertura della Casa ad oggi si sono rivolte 3.378 donne. Il centro gestisce attualmente, come contesti di ospitalità, 5 monolocali e 4 appartamenti che possono ospitare fino a tre donne con i loro figli.

LA CAMPAGNA “NOI NO.ORG – UOMINI CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE” –

Per il secondo anno, il Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con l’associazione NondaSola, aderisce alla campagna di comunicazione sociale e community building ‘NoiNo.org – Uomini contro la violenza sulle donne’, progetto promosso dalla ‘Fondazione del Monte’ di Bologna e Ravenna in collaborazione con l’associazione ‘Orlando’. Quest’anno, oltre a Reggio Emilia, anche Roma e il Lazio e Faenza hanno scelto di aderire alla campagna contro la violenza di genere. Il progetto di comunicazione chiede agli uomini di “metterci la faccia” in prossimità della giornata, il 25 novembre, dedicata in tutto il mondo al contrasto della violenza maschile sulle donne. Così come lo scorso anno fece l’allora sindaco Graziano Delrio e quest’anno il prosindaco Ugo Ferrari contribuirà a diffondere il messaggio partecipando con una propria foto e un proprio pensiero all’iniziativa.

Il Comune di Reggio realizzerà una campagna di affissioni di grandi manifesti nel territorio comunale e nelle scuole, ai quali hanno prestato il volto il ct della Nazionale di calcio Cesare Prandelli, l’attore Claudio Bisio, il cantante Daniele Silvestri e l’attore Alessandro Gassman.

Inoltre, a Reggio Emilia, l’iniziativa si avvale della partecipazione della Pallacanestro Reggiana – Grissin Bon e del coinvolgimento di ragazzi e ragazze degli Istituti superiori di Reggio e Provincia, a sostegno della pluriennale attività di prevenzione sulla violenza di genere nelle relazioni che l’associazione Nondasola svolge con studenti e studentesse. La campagna invita i cittadini ad aderire a NoiNo.org e a contribuire a diffonderne il messaggio, partecipando con una foto o un video o sul blog, perché “Chi minaccia e umilia le donne conta sul silenzio, mentre la campagna conta sulla partecipazione”.

L’EURODEPUTATO MOTTI: BATTAGLIA IN EUROPA PER COLPIRE I MOLESTATORI SESSUALI 

La giornata Internazionale contro la violenza sulle donne si celebra oggi con statistiche sul fenomeno che ancora fanno impallidire, anche se in netto miglioramento rispetto al passato: una persona su cinque sa di qualcuno che commette violenza domestica nel proprio gruppo di amici o famigliari, la consapevolezza di casi di violenza domestica è aumentata al 92% grazie alle televisioni e del 59% grazie a quotidiani e periodici. “Tre Cittadini europei su 4 – commenta l’On. Tiziano Motti, Deputato europeo del Gruppo PPE – riconoscono che la violenza domestica è “un reato” e come tale va punito, ma sono purtroppo poche le donne che riescono a farsi forza per far valere loro diritti”.

L’On.Motti nel 2010 riuscì a far approvare in tempo record ed a maggioranza assoluta una risoluzione indirizzata alla Commissione europea, con la quale si chiedeva la creazione di un Sistema di Allarme Rapido Europeo contro i molestatori sessuali, in particolare quelli che agiscono tramite il Web per l’adescamento, e nel mese di marzo 2013 l’Ufficio della Polizia europea, Europol, in collaborazione con la Commissione europea, ha lanciato il nuovo servizio anticrimine informatico “EC3”con una cellula specializzata nella lotta contro la pedopornografia e le molestie sessuali.

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