Ci vuole una “bretella” per non lasciare il distretto ceramico in mutande. Lo dice Confindustria Ceramica: “Va fatta subito”

di Paolo Ruini

campogalliano sassuolo

“Basta con polemiche e querelle politico elettorali”. Per Confindustria Ceramica la realizzazione della Bretella di raccordo Autostradale Campogalliano–Sassuolo, è un opera vitale da realizzarsi nel più breve tempo possibile.

I 17 chilometri di autostrada che collegano l’Autosole a Sassuolo sono indispensabili per gli industriali della piastrella perché la logistica è fondamentale per la competitività e l’occupazione di un distretto che, è bene ricordarlo ancora una volta, movimenta nella fascia pedemontana delle provincie di Modena e Reggio ben 23 milioni di tonnellate di merce all’anno.

Ben l’80% di quello che  viene prodotto prende la via dell’estero.  E’ quasi automatico pensare che la Bretella Campogalliano–Sassuolo sia una infrastruttura vitale perché, anche in prospettiva, vi sarà  sempre più competizione con aree di produzione caratterizzate da bassi costi ed il livello e la tempestività del servizio sarà sempre più determinante per mantenere in loco quantità di prodotto ed assicurare i relativi livelli occupazionali.

L’accesso diretto al sistema autostradale per un distretto come quello ceramico è una necessità confermata sia dalle analisi economiche ed ambientali sviluppate nel corso del tempo sia dalle successive decisioni – già assunte in sede Anas – di affidare ad Autobrennero la realizzazione dell’opera.

“Il lungo processo decisionale fin qui svolto – sottolinea il comunicato di Confindustria Ceramiche – se da un lato è stato sicuramente troppo lungo, dall’altra parte ha anche avuto il pregio di essere stato inclusivo e partecipativo. Il tempo del dibattito, dopo oltre 30 e passa di anni, è finito e deve lasciare il posto a quello della costruzione di una arteria centrale per lo sviluppo del territorio”.

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