Qualcuno faccia qualcosa, altrimenti non
ci resta che attaccarci al (solito) tram-tram

Ragazzi pericolosi: pestato un altro autista di bus. Bullismo?
E’ violenza da conigli mannari

Le esplosioni di  violenza giovanile sono diventate un’emergenza per Reggio. Non passa giorno senza notizie su pestaggi davanti alle scuole, intimidazioni, rapine ai danni dei più piccoli. Da qualche tempo l’allarme si è esteso ai bus, dove sempre più spesso autisti e controllori vengono minacciati e picchiati.

Si parla di bullismo e di “bulletti”, ma questi termini non sono più adeguati a descrivere una realtà di violenza sempre più grave. Dopo il caso del ragazzo di 14 anni che ha mandato all’ospedale uno di 12 per rapinarlo dell’iPhone,  dopo la spedizione punitiva ai danni di uno studente 19enne della Filippo Re (in quattro contro uno, e con intenzioni pericolose), è di ieri mattina la violenta aggressione di un’autista di Betabus, società che gestisce linee per conto di Seta. L’ennesima, dopo i pestaggi avvenuti alla fermata dei Petali.

L’ultimo episodio ha avuto per teatro il terminal degli autobus extraurbani di piazzale Europa, ieri mattina intorno alle 7,30, quando a Reggio affluiscono dalla provincia migliaia di studenti delle superiori. La vittima del pestaggio è l’autista Sandro Bonacini di 47 anni. La sua testimonianza è stata raccolta da Benedetta Salsi per il Carlino Reggio, che la pubblica questa mattina.

L’incredibile episodio è avvenuto a seguito di una lite scoppiata fra alcune studentesse dietro a un pullman che stava per partire. «Ho visto che picchiavano una ragazza – racconta Bonacini – Sono sceso dal bus, ho gridato di smettere, ma continuavano a picchiare. Così ho minacciato di chiamare la polizia». A quel punto si è avvicinato un ragazzo e ha colpito l’autista con un pugno in faccia. «Sono arrivati i suoi amici – racconta Bonacini – lo incitavano a colpirmi, e anche loro mi hanno preso a pugni e a calci nel fianco. In quattro mi hanno spinto a terra». A quel punto sono intervenuti dei colleghi dell’autista, che hanno disperso il branco.

Bonacini è ripartito col pullman diretto alla scuola Città del Tricolore di Canali. All’arrivo «un gruppo di ragazzi si è fermato con me per chiedermi come stavo e per congratularsi per aver reagito alla violenza. Mi viene da pensare che ci sono ancora dei ragazzi sani…».

La Uil Trasporti, che  ha già chiesto l’istituzione di pattuglie e di un presidio di polizia in zona Petali, parla di “situazione fuori controllo”.

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