Alfano “dura minga”,
Pdl reggiano tutto lealista
I sei delegati a Roma con Fitto

Il Pdl reggiano è schierato compatto con i “lealisti” di Raffaele Fitto.

Niente falchi e tanto meno colombe alfaniane:  forse è un caso unico in Emilia-Romagna. Il suggello al sentiment prevalente nella base locale è venuto ieri sera nel corso del Coordinamento provinciale, presenti tutti i delegati al Consiglio Nazionale di sabato a Roma: la coordinatrice provinciale Roberta Rigon, il consigliere regionale Fabio Filippi, il capogruppo in Provincia Giuseppe Pagliani, il vice in provincia Massimiliano Camurani, il coordinatore comunale di Reggio Gian Franco Carugo e l’ex parlamentare Emerenzio Barbieri, membro del Direttivo nazionale.

Assente l’avvocato Liborio Cataliotti, grande amico di Pier Silvio Berlusconi e considerato in quota ai “falchi” della Santanchè (ma non è delegatoal Consiglio nazionale). “Abbiamo discusso a lungo, e con sincerità”, ha detto uno dei presenti.

I delegati reggiani sostengono l’esigenza di mantenere l’unità del Pdl “in tutti i passaggi” anche per evitare “di fare un regalo enorme alla sinistra” nel caso possibile di elezioni anticipate. “Salvare il presidente Berlusconi è un presupposto fondamentale – è stato detto – per questo non possiamo essere con Alfano. Non possiamo restare con chi tresca per farlo fuori dalla politica e dalla vita civile manovrando gli strumenti giudiziari”. “Questo governo non può durare ancora a lungo, soprattutto se non darà risposte incisive sul lavoro, l’occupazione e il coacervo di tasse che si abbatte sugli italiani».

In giornata ha diffuso un comunicato la coordinatrice Roberta Rigon.

«Il Coordinamento, preso atto della posizioni assunte dai Consiglieri Nazionali – si legge – esprime unanimemente l’auspicio che sia preservata l’unitarietà del partito e del popolo di centro destra, unica strada per arginare l’occupazione del potere da parte della sinistra e lo stravolgimento culturale cui la sinistra aspira; esprime giudizio negativo sull’operato di questo Governo e sulle larghe intese qualora queste, come si sta verificando, non realizzino le riforme necessarie all’Italia, come: interventi economici di riduzione della pressione fiscale e di forte riduzione del cuneo fiscale; riforma Costituzionale, elettorale e della giustizia. Auspica un cammino ancora breve dell’esperienza di Governo con la sinistra, geneticamente incompatibile con i nostri valori».

«Unanimemente – conclude la nota -esprime solidarietà e vicinanza al Presidente Berlusconi e lo invita a continuare da protagonista la battaglia, sua e di tutti, contro la sinistra, contro la burocrazia, in favore della libertà, della famiglia, dei lavoratori e delle imprese».

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