Cigno insolito: alla scoperta di Verdi agricoltore e buongustaio

Giuseppe Verdi agricoltore protagonista di un convegno questa mattina lunedì 28 a Reggio Emilia promosso dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con le Facoltà di Agraria delle Università di Piacenza, Parma, Modena-Reggio e Bologna, in occasione del bicentenario della nascita del grande musicista. L’iniziativa itinerante vuole far conoscere un Verdi inconsueto e suggestivo: l’amministratore attento ma anche innovatore delle proprie terre, il buongustaio, il custode appassionato delle tradizioni.

Dopo Piacenza e Parma e prima dell’appuntamento conclusivo di Bologna, il 5 novembre, “Giuseppe Verdi, note di agricoltura”  ha fatto tappa a Reggio, con un incontro al padiglione Besta del campus di Ospizio (ex facooltà di Agricoltura).

Ha aperto i lavori Domenico Pietro Lo Fiego, preside del Dipartimento di scienze della vita dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Sono intervenuti  Tiberio Rabboni, assessore regionale all’Agricoltura, Daniela Morsia, della Biblioteca Passarini Landi di Piacenza, Ilaria Dioli, del Laboratorio di economia locale dell’Università del Sacro Cuore di Piacenza, Gabriella Bonini, della Biblioteca Archivio Emilio Sereni. L’attore Domenico Sannino ha letto brani dalle lettere di Giuseppe Verdi, mentre Franco Sprega dell’agriturismo Casa della Memoria di Fiorenzuola d’Arda ha raccolto in una video-intervista alcuni episodi della vita di Giuseppe Verdi legati al mondo rurale.

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