Tares: entro il mese la stangata. Passa il regolamento,
mal di pancia nel Pd

Il consiglio comunale di Reggio ha approvato il regolamento e le tariffe per la Tares, la nuova tassa sui rifiuti e i servizi alla persona. Il voto ha avuto questo esito: favorevoli 19 (Gruppo Pd), contrari 13 (Pdl, Progetto Reggio, Lega nord, Udc, Barbieri e Riva del Gruppo Misto), astenuti 4: Gruppo Sel, D’Andrea, Pierfederici e Scarpino del Pd. Lo scontro è avvenuto soprattutto sul calcolo della tassa al 100% dei valori catastali, mentre il decreto (cosiddetto “Salva Italia) aveva previsto il calcolo sull’80%.

La situazione normativa – ha sottolineato l’assessore De Sciscio – è complicata e in piena evoluzione, «con la prospettiva di adottare nel 2014 un tributo radicalmente nuovo nella stessa materia. Il Decreto Legge n. 102 del 31 agosto ha anche spostato il termine per l’approvazione del regolamento Tares al 30 novembre, ma questo spostamento non rappresenta oggi un vantaggio, in quanto al contrario dobbiamo approvare il regolamento perché ad esso deve seguire l’attività di emissione degli avvisi di pagamento e l’incasso in corso d’anno.

Nella stesura del regolamento sono stati recepiti i contenuti della mozione approvata in Consiglio Comunale nella seduta del 17 giugno 2013, e cioè si è verificata la possibilità di introdurre esenzioni per quei locali come i balconi che non sono in genere produttivi di rifiuti. Le novità delle ultime normative e i tempi di approvazione di questo regolamento – ha concluso De Sciscio – hanno reso impossibile rispettare la data del 31 ottobre per la seconda rata, e quindi si è reso necessario prevedere nel regolamento lo spostamento al 30 novembre, per permettere la lavorazione degli avvisi di pagamento. Nel regolamento è anche introdotta la possibilità, per persone e imprese in stato di difficoltà economica, di rateizzare il pagamento del tributo fino a 24 rate mensili, cercando così di venire incontro ad esigenze espresse dai contribuenti”.

DALLA TIA ALLA TARES – Con il decreto legge 201 del 2011 si è effettuato il passaggio dalla Tariffa integrata ambientale (Tia-2) alla Tares, e quindi le somme a copertura del costo del servizio non sono più dovute al gestore (Iren Emilia, nel caso di Reggio Emilia) quale corrispettivo per il servizio, ma al Comune quale Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi disciplinato da un apposito Regolamento comunale.

Il nuovo tributo si compone della tariffa ordinaria e ad essa si aggiunge (ai sensi del comma 13 dell’articolo 14 del decreto legge 201/2011) una maggiorazione pari a 0,30 euro al metro quadrato, a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili, destinata direttamente allo Stato a copertura dei servizi indivisibili.

Il servizio di riscossione del tributo è affidato ad Iren Emilia spa, per effetto della legge di Stabilità 2013, perché si è prevista la possibilità per il Comune di affidare fino al 31 dicembre 2013 la gestione del tributo ai soggetti che già svolgono il servizio di gestione dei rifiuti e di accertamento e riscossione della Tia.

I contenuti del Regolamento – Il tributo Tares si applica alla persone fisiche o giuridiche che possiedono, occupano o detengono a qualsiasi titolo locali o aree scoperte a qualunque uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati.

Per il 2013, ai fini dell’applicazione del tributo, si considerano le superfici già dichiarate o accertate ai fini della tariffa rifiuti in vigore fino al 2012.

Quindi il cittadino non deve presentare nuove dichiarazioni, salvo che le superfici abbiano subito variazioni.

In particolare sono soggetti al Tares:

§       tutti i locali chiusi o chiudibili da almeno tre lati verso l’interno, qualunque sia la loro destinazione o il loro uso, a prescindere dalla loro regolarità urbanistica, edilizia e catastale;

§       le aree scoperte operative, cioè destinate in modo autonomo all’esercizio di un’attività come, a titolo d’esempio, i campeggi, i magazzini di materiali o di prodotti finiti destinati alla commercializzazione;

§       le aree destinate in modo temporaneo e non continuativo ad attività quali mercati ambulanti, fiere, mostre ed attività similari.

Sono previste esclusioni dal tributo in diversi casi, i più rilevanti:

§       i locali inutilizzati e completamente sgombri di arredi e/o privi di utenze attive di servizi a rete (gas, acqua, energia elettrica);

§       i vani, porzioni di vani e aree coperte la cui altezza non ne consenta un normale utilizzo, e sia uguale o inferiore a 1,5 metri;

§       i balconi di ogni tipo.

Oltre a queste sono previste riduzioni della tariffa, le più significative:

§       riduzione al 40% nei casi in cui il servizio di gestione dei rifiuti sia istituito od attivato, ma la distanza del punto più vicino di raccolta superi i 500 metri;

§       riduzione pari al 20% per i locali delle utenze domestiche che dichiarano di provvedere al compostaggio domestico;

§       riduzione fino al 30% per le utenze non domestiche che avviano al recupero rifiuti urbani o assimilati, tramite soggetti abilitati diversi dal gestore del servizio pubblico.

Il pagamento nel 2013 – I cittadini hanno ricevuto nel maggio scorso, con scadenza al 25 giugno 2013, gli «avvisi di pagamento» relativi alla prima rata Tares 2013 calcolata come 50% dell’importo complessivo fatturato nel 2012 in relazione alla Tia 2 e di competenza dello stesso anno. Questa rata è stata pagata con le stesse modalità delle fatture Iren Emilia precedentemente emesse (Rid bancario e/o postale, bollettino di conto corrente postale ecc.).

Arriva il conguaglio-stangata – Entro ottobre riceveranno, con scadenza 30 novembre, gli «avvisi di pagamento» relativi alla seconda rata – conguaglio Tares 2013 calcolata come differenza tra l’importo dovuto 2013 e quanto addebitato con la rata di acconto, ed in quella sede sarà inoltre richiesto il pagamento dell’Addizionale a favore dello Stato nella misura di 0,3 euro al metro quadrato.

Come pagare – La rata di conguaglio, nonché l’addizionale a favore dello Stato, potranno essere pagate mediante modello F24 precompilatoed allegato all’avviso di pagamento presso tutti gli uffici postali o presso gli sportelli bancari, senza addebito di commissioni, od eventualmente con bollettino di conto corrente postale.

Non saranno più attive le domiciliazioni bancarie e/o postali, elemento che sarà evidenziato anche sulla busta che verrà inviata a casa dei cittadini.

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