D’ORA IN POI LO CHIAMEREMO SPAZIO “SERRA”
Dal pollice giù al pollice verde, dalla cultura magra alla agri-coltura. Presentato allo Spazio Gerra il progetto Digital Garden, interazione tra piante e ominidi
E poi Chancing Space, Agora Coaching Project, Phoresta Onlus, Dancing Flowers, Networking Nature, Solar Solidarity, Earth Beat e altre sigle e definizioni very “cool”
Inaugurazione il 9 novembre, poi eventi cult fino a fine gennaio
Il conte Mascetti (“Amici miei”) reagirebbe con una “supercazzola prematurata come se fosse Antani”? Con scappellamento a sinistra?

(Satira)

garden

Qui sotto pubblichiamo integralmente la nota-stampa inviata dal Comune

“QUESTA MATTINA (LUNEDÌ 28 OTTOBRE 2013, ALLE ORE 11.00, NELLO SPAZIO GERRA A REGGIO EMILIA (P.ZZA XXV APRILE) SI È TENUTA LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE di DIGITAL GARDEN, il nuovo progetto a cura dello SPAZIO GERRA che, da novembre 2013 a gennaio 2014, propone attività e progetti dedicati all’interazione fra piante, tecnologie digitali, design e pubblico, in una relazione sempre più interattiva, ecologica e responsabile tra l’ambiente e l’uomo. Oltre a ciò. Digital Garden inaugura un progetto di residenza coreografica
internazionale dal titolo CHANGING SPACE che vede impegnato lo
Spazio Gerra in una partnership con AGORA COACHING PROJECT, la compagnia di danza guidata dal coreografo MICHELE MEROLA.
ALL’INCONTRO sono intervenuti: GIOVANNI CATELLANI – assessore alla
cultura del Comune di Reggio Emilia; MICHELE MEROLA – Agora Coaching
Project; ARTURO TORNABONI – REI Reggio Emilia Innovazione; STEFANIA
CARRETTI – Spazio Gerra; FRANCESCO BOMBARDI – FabLab; Carlo Manicardi
per Phoresta onlus.

DIGITAL GARDEN
piante – tecnologia – sostenibilità

10 novembre – 26 gennaio
Inaugurazione sabato 9 novembre, ore 18.00
Reggio Emilia 28 ottobre 2013

Digital Garden è il nome di una piattaforma verde a Reggio Emilia su cui far fiorire nuovi progetti, dedicati all’interazione fra piante, tecnologie digitali, design e pubblico, in una relazione sempre più interattiva, ecologica e responsabile. Il progetto, sfruttando le riflessioni che il mondo vegetale silenziosamente sollecita, presenta con un programma di appuntamenti che include mostre, installazioni, workshop, incontri, menù, video, concerti, dal 9 novembre 2013 al 26 gennaio 2014, numerose opportunità di dialogo fra piante e uomo spaziando dalla presa di coscienza dell’impatto ambientale alla sensibilizzazione riguardo al consumo e allo spreco, alle soluzioni di design e d’arredo sostenibile.

Digital Garden è un progetto originale di Spazio Gerra, promosso da Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con FabLab Reggo Emilia, REI – Reggio Emilia Innovazione, Agora Coaching Project, con il contributo di Iren Rinnovabili e Cofar e il sostegno di Smeg oltre a Zone Vocate, REC Eventi, Bertoia, AIC Associazione Italiana Celiachia – Emilia Romagna Onlus, Bio Agriturismo Villa Bagno in qualità di partner tecnici.

Sono partner del progetto anche Solar Solidarity International, Phoresta e il Patto dei Sindaci. Il Comune di Reggio Emilia infatti ha aderito al “Patto dei Sindaci” in tema di energia e cambiamento climatico, ponendosi l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra, in particolare la CO2, entro il 2020.

HANNO DETTO. Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Digital Garden, il nuovo progetto a cura dello Spazio Gerra sono intervenuti: GIOVANNI CATELLANI assessore alla cultura del Comune di Reggio Emilia; MICHELE MEROLA – Agora Coaching Project; ARTURO TORNABONI – REI Reggio Emilia Innovazione;  STEFANIA CARRETTI – Spazio Gerra; FRANCESCO BOMBARDI – FabLab; CARLO MANICARDI – Phoresta onlus

“Lo Spazio Gerra già da tempo si caratterizza per una linea di lavoro che segue, grazie anche alla presenza di FabLab, la strada maestra dell’innovazione e della ricerca coniugate con cultura e creatività. E’ una strada che bisogna percorrere perché oggi la cultura è sempre più legata all’economia e viceversa. Il progetto di Digital Garden prosegue il percorso che lo spazio Gerra ha intrapreso negli anni promuovendo iniziative nel segno della conoscenza e dell’innovazione anche con altre città della Regione e non solo. Il futuro del Gerra sarà così sempre più legato al Tecnopolo che abbiamo appena inaugurato”. Sono le parole dell’assessore alla cultura del Comune di Reggio Emilia Giovanni Catellani, intervenuto questa mattina nella conferenza stampa di presentazione di Digital Garden che è stata preceduta da un breve intervento dei danzatori di Agora Coaching Project, il corso di perfezionamento di danza  diretto da Michele Merola, partner del progetto.

“Changing Space è – ha dichiarato Michele Merola – un nuovo progetto di residenza coreografica, ideato con lo Spazio Gerra, per sostenere e promuovere la visibilità e la creatività di giovani autori europei. Esso offre la possibilità a giovani coreografi internazionali di lavorare con i danzatori del corso di perfezionamento Agora Coaching Project per realizzare e presentare il proprio lavoro al pubblico all’interno dello Spazio Gerra, traendo spunto e sviluppando i temi trattati dalle esposizioni del 2013/2014. Una opportunità per mettere in gioco la propria creatività in un confronto diretto tra propria affermazione artistica, spazio architettonico, multimedialità e pubblico”.

Sul tema della contaminazione delle conoscenze è intervenuto Arturo Tornaboni  di REI Reggio Emilia Innovazione. “L’obiettivo del progetto di Digital Garden, a cui  si sta lavorando con il Gerra da mesi,  è quello di tenere insieme  i temi della green economy, delle tecnologie, dell’innovazione e del coinvolgimento dei cittadini. Lo spazio Gerra è lo spazio ideale in quanto luogo delle contaminazioni. Per questo motivo abbiamo scelto di mantenere qui ancora una parte del FabLab e di non trasferirlo totalmente al Tecnopolo. L’idea guida che anima REI è che si fa innovazione con la cultura e il trasferimento tecnologico. Ma è una cosa che riguarda tutti: non esiste una smart city se non esiste uno smart cittadino”.

“I lavori  realizzati, le attività e i progetti selezionati per Digital Garden – ha aggiunto Stefania Carretti responsabile organizzativo dello Spazio Gerra – sono raccolti attorno a tre nuclei tematici. Punto d’avvio è la presa di coscienza dell’impatto ambientale prodotto da ogni azione dell’uomo, la sensibilizzazione riguardo al consumo e la  necessità di azioni compensatorie che facciano da contrappeso al graduale esaurimento delle risorse. Da qui l’elaborazione di modelli di sviluppo e prototipi in grado di coniugare le tecnologie più avanzate con il massimo della sostenibilità e “naturalezza”. Si tratta per lo più di progetti basati sulla rete e sulla connettività in grado di garantire un accesso paritario alle risorse e di coniugare ogni piccola azione locale a un sistema globale. Terzo perno di questo percorso è la necessità dell’azione concreta, e dunque della partecipazione individuale, spesso organizzata attraverso la community, come presupposto per mettere in moto ogni processo”.

COSA C’È IN ESPOSIZIONE
Digital Garden, che sarà inaugurato sabato 9 novembre, a partire dalle ore 18.00 nello Spazio Gerra (p.zza xxv aprile), presenta produzioni di artisti e progetti alcuni dei quali pensati e prodotti ad hoc, raccolti attorno a tre nuclei tematici: la presa di coscienza dell’impatto ambientale e la sensibilizzazione riguardo allo spreco;  l’elaborazione di modelli di sviluppo e prototipi in grado di coniugare le tecnologie più avanzate con il massimo della sostenibilità; la partecipazione individuale, spesso organizzata attraverso la community.

Le nuove tecnologie al servizio della sostenibilità sono oggetto dell’installazione Dancing Flowers realizzata con pannelli solari dall’artista belga Alexandre Dang. Microsistemi climatici in grado di autoalimentarsi profilando scenari futuri sono invece il tema di Networking Nature, by Studiomobile. Dare consapevolezza dei propri consumi attraverso l’impronta idrica è l’obiettivo di Animali Sociali in Earth beat. Phoresta, una onlus che si occupa di riforestazione ha messo a punto per Digital Garden un progetto in cui i visitatori possono riequilibrare le emissioni di Co2 della struttura Spazio Gerra.

Quando il verde diventa arredo e design si trasforma nella Home Garden, la mini serra di Renzo Piano per Smeg; o nelle installazioni verdi e nel Teatrino di Verzura di Paolo Vezzali; o ancora nell’ E-Vaso di MakeinBo, un progetto di artigianato digitale che attraverso un sistema di sensori permette alla pianta di muoversi per trovare le condizioni ottimali alla propria crescita.

Verde anche come allestimento grafico e video delle realizzazioni Organica di Cristian Grossi, giovane artista della rete AntWork, che raccoglie e sostiene progetti di creativi tra Modena, Reggio Emilia e Parma. Verde è anche il colore della musica con Green On, un sistema di sonificazione che genera colonne sonore emozionali in risposta all’interazione piante/uomo. La relazione tra tecnologia e sostenibilità è inoltre il fulcro del progetto di Fab Lab Reggio Emilia in collaborazione con Maximilian Ascari, che realizzerà un orto indoor aperto per un semestre come laboratorio di sperimentazione di prototipi per il controllo a distanza delle piante.

Il verde diventa poi performance con il progetto curato da Agora Coaching Project che porta nuovi coreografi a legare le loro produzioni alla tematica e agli spazi di Digital Garden; il Concerto di Natale, realizzato in collaborazione con Voci di Piante sarà l’occasione per ascoltare dal vivo la musica prodotta da vere e proprie piante collegate a sensori.

DIGITAL GARDEN – SPAZIO GERRA REGGIO EMILIA
9 novembre 2013 – 26 gennaio 2014

Ingresso libero
Orario di apertura: Dal 10 novembre al 26 gennaio 2013 /martedì – venerdì 10-13 / sabato 10-13 e 16-23 / domenica e festivi 10-13 e 16-20/ (25 dicembre e 1° gennaio solo 16-20). Lunedì chiuso / Info: Spazio Gerra Piazza XXV Aprile 2, Reggio Emilia www.spaziogerra.it email: [email protected]re.it Tel. 0522 585654

CHANGING SPACES
Un progetto internazionale con Agora Coaching Project di coreografie site-specific per le esposizioni di Spazio Gerra

Agora Coaching Project e Spazio Gerra danno vita ad un nuovo progetto di residenza coreografica per sostenere e promuovere la visibilità  e la creatività di giovani autori europei. Le due realtà rivestono un ruolo di piattaforma permanente dove confluiscono e si confrontano artisti nazionali ed internazionali portando esperienze artistiche e culturali tra le più attuali ed innovative. CHANGING SPACEoffre la possibilità a giovani coreografi selezionati di lavorare con i danzatori di Agora Coaching Project per realizzare e presentare il proprio lavoro al pubblico all’interno dello Spazio Gerra, traendo spunto e sviluppando i temi trattati dalle esposizioni del 2013/2014. Una opportunità per mettere in gioco la propria creatività in un confronto diretto tra propria affermazione artistica, spazio architettonico, multimedialità, critica e pubblico; una occasione unica dove Reggio Emilia, sede delle due realtà, si presenta di nuovo come centro propulsore e “capitale” della danza di sperimentazione e di ricerca. Un’apposita commissione formata dai coreografi impegnati nella stagione 2013/2014 di Agora Coaching Project e dai responsabili dello spazio espositivo ha selezionato tre coreografi a cui verranno affidate le performance da creare all’interno dello Spazio Gerra. I coreografi si fermeranno a Reggio Emilia per due settimane per una full immersion che consentirà loro di confrontarsi con gli spazi espositivi del Gerra e i contenuti dei progetti che di volta in volta vengono allestiti, per dar corpo a coreografie originali liberamente ispirate ai temi delle mostre in corso.

Si inizierà con Digital Garden (inaugurazione il 9 novembre 2013) affidata alla coreografa Vittoria Brancadoro, una giovane coreografa e danzatrice milanese che, diplomata all’accademia Pierlombardo, ha ottenuto già numerosi riconoscimenti all’interno di importanti festival tra i quali HangartFest di Pesaro, Festival Jeunes Choreographes di Grenoble e il Festival Pillole – somministrazione d’autore di Milano.

Carlo Massari e Chiara Taviani della compagnia Ceccompany cureranno la realizzazione delle coreografie dell’appuntamento del 8 febbraio 2014 per l’inaugurazione di “Cold Currents”, coreografi già attivi dal 2009; le loro produzioni sono state presentate in numerosi festival tra cui il Wonderland Festival, Nuit tres Blanche di Parigi, il festival A Pas de Corps e il Fuori luogo Festival.

Arriva da Israele Stefan Ferry, il terzo coreografo che si occuperà dell’inaugurazione di “Fotografia Europea – CCCP” (2 maggio 2014). Formatosi presso la scuola dell’Opera di Parigi ha svolto la sua carriera di danzatore presso il Balletto di Montecarlo e la Batsheva Dance Company, compagnia con cui ancora oggi collabora come coreografo ed assistente.

Agora Coaching Project è un corso di alta formazione professionale per danzatori rivolto ad allievi di età compresa tra i 17 e i 24 anni. Nasce nel 2010 all’interno dell’ Associazione Progetto Danza sotto la direzione artistica di Michele Merola ed Enrico Morelli.

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