Predieri Metalli
in ginocchio: chiesto
il concordato. “Botta”
dal fisco di 18 milioni

Una dopo  l’altra, la crisi si sta portando via le industrie che hanno fatto la storia economica di Reggio nel dopoguerra. Anche Predieri Metalli di Pieve Modolena, azienda storica di laminati di alluminio controllata da una finanziaria che fa capo a Remo Predieri, ha depositato la domanda di concordato preventivo alla sezione fallimentare del Tribunale di Reggio.

La Predieri ha subito un crollo delle vendite del 50% e mesi fa ha dovuto dichiarare 21 esuberi su 32 dipendenti. Il debito verso le banche, ristrutturato di recente, ammonta a 28 milioni di euro. Nonostante l’ingresso di un milione di euro (versati dalla controllante) in conto aumento di capitale, la società di revisione non ha certificato l’ultimo bilancio. In giugno aveva dichiarato 21 esuberi su 32 dipendenti dopo che nell’ultimo anno le vendite erano crollate del 50%.

La situazione dell’azienda è molto difficile: il patrimonio netto è negativo e la società di revisione Reax Audit non ha certificato il bilancio 2012. Molti guai derivano un contenzioso tributario con l’Agenzia delle Entrate per 18 milioni di euro, relativo a operazioni commerciali e finanziarie compiute anni fa. Predieri ha accettato di pagare subito 5 milioni e altri dieci in due anni con rate bimestrali, saldate sino a maggio. E’ questo contenzioso che ha fatto esplodere il passivo del bilancio 2012 a 15 milioni di euro.

(p.l.g.)

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