Merge & revolution. Bper verso la banca unica e un sistema di voto ibrido

La Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha imboccato la strada di una forte semplificazione della struttura societaria. La direzione è quella della banca unica, senza troppe discussioni, e della popolare “ibrida” con un canale differenziato per gli investitori istituzioni, che potranno presentare una lista propria e che voteranno in base al capitale posseduto.

Nella giornata di ieri il consiglio di amministrazione dell’istituto presieduto da Ettore Caselli e guidato da Luigi Odorici ha approvato le linee di un progetto strategico di semplificazione e razionalizzazione della struttura organizzativa e di comando.

Di fatto tutte le banche della rete Bper confluiranno nella capogruppo tra fine 2014 e primo semestre 2015. La sola eccezione il Banco di Sardegna (partecipato al 48,7% dalla fondazione omonima) e che resterà quotato a piazza Affari, e la Banca di Sassari. L’unificazione riguarderà quindi Popolare di Ravenna, Popolare del Mezzogiorno e Banca della Campania. I dettagli tecnici saranno riferiti il 12 novembre in occasione della presentazione della trimestrale.

E’ inoltre in fase di decollo una riforma della governante secondo le indicazioni di Bankitalia. Si passerà a una sorta di doppio canale: rimane fermo il sistema capitario (una testa un voto) tipico delle popolari, tuttavia gli investitori istituzionali (fondi etc.) voteranno in base al capitale posseduto, come avviene nelle società per azioni. Inoltre potranno presentare e votare una propria lista per il cda.

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