Mafie e politica: indaga la Dda. Faro sui viaggi elettorali a Cutro

di PIERLUIGI GHIGGINI

La Direzione distrettuale antimafia di Bologna sta scavando da tempo sui rapporti tra mafie e politica a Reggio. E che esista un’indagine vera e propria, lo confermano le notizie su numerosi politici di Reggio e provincia ascoltati nell’autunno 2012 come persone informate sui fatti.

Hanno risposto alle domande dei magistrati l’ex sindaco di Reggio Graziano Delrio, oggi ministro agli Affari regionali, la presidente della provincia Sonia Masini, il consigliere regionale Pdl Fabio Filippi, altri politici e funzionari.

Oggi il quotidiano Libero dedica questo fatto una pagina intera sono un titolo shock: “I guai dei renziani/ Delrio in processione nel paese dei boss / Il ministro del Pd interrogato dall’Antimafia, che indaga sulla criminalità calabrese a Reggio Emilia”. Il riferimento, ovviamente, è alla cutro delle cosche Grande Aracri e Dragone che da molto tempo infestano Reggio (in quanto “bancomat” delle cosche, dove l’edilizia al tempo del boom era controllata dagli imprenditori calabresi), avendovi fatto fortuna.

Il quotidiano diretto da Belpietro pubblica anche una foto del 2009 che ritrae Graziano Delrio con la fascia tricolore sotto il Crocefisso di Cutro insieme al sindaco della cittadina del crotonese Salvatore Migale, al vicesindaco di Casina Silvano Domenichini, a Cristina Merusi e Salvatore Angelo Oppo sindaci di Sala Baganza e Borgotaro.

Si apprende che i magistrati hanno chiesto ai politici dei loro viaggi preelettorali a Cutro, in occasione della festa settennale del Crocifisso: nel 2009  andare in Calabria a caccia di voti non era ancora così disdicevole, e non ci si chiedeva troppo se le mani che si stringevano erano tutte immacolate.

Andarono a Cutro sotto elezioni Graziano Delrio, Filippi (“Con la famiglia e in camper”), l’assessore Pd di Brescello Bonardi, il sindaco Pd di Viadana Giorgio Penazzi, l’ex sindaco Antonella Spaggiari (all’epoca candidata di una lista civica) e naturalmente gli esponenti più in vista della comunità cutrese di Reggio (per i quali andare in Calabria è normale): fra gli altri Salvatore Scarpino, già capogruppo del Pd a Reggio, il consigliere e chitarrista Antonio Olivo, il tributarista e consigliere della Manodori Girolamo Ielo. Il viaggio di Delrio inoltre fu immortalato da una fotografia (insieme a imprenditori dell’edilizia reggiano-cutresi) uscita sul Sole 24 Ore a quattro giorni dal voto del 2009, in una pagina pagata dell’associazione, appunto degli imprenditori cutresi.

Invece evitarono volutamente di scendere nella marca crotonese la presidente della provincia Sonia Masini e il candidato del Pdl, sempre in provincia, Giuseppe Pagliani.

Fabio Filippi ha dichiarato a Libero: «Io sono andato perché sono cattolico e ho partecipato alla processione. I candidati della sinistra hanno fatto solo un défilé elettorale e alla Messa non li ho visti».

Pagliani, che ha subito attacchi incessanti per aver partecipato a una riunione pubblica (e pubblicizzata in tv) di imprenditori cutresi al ristorante Antichi Sapori di Reggio, dov’erano presenti a sua insaputa anche personaggi sotto processo e oggetto di interdizione antimafia, punta nuovamente il dito sulla sinistra reggiana: «Per troppo tempo la politica, dai sindaci ai parlamentari, ha considerato marginale il rischio di contaminazione mafiosa. Ricordo che nessun candidato sindaco nel 2009, a cominciare da Delrio, si era posto minimamente il problema se fosse opportuno andare a Cutro a caccia di voti. Quello fu un grave errore. Io non ci sono andato, per mia scelta».

Naturalmente l’indagine della Dda di Bologna non si ferma ai viaggi pre-elettorali. In pentola, a quanto pare, bolle molto di più.

 

delrio libero pagina

Condividi

Una risposta a 1

  1. Lina Rispondi

    01/04/2015 alle 16:25

    Fate qualcosa per le bntdaai clandestine, aiutano i nostri vecchietti, non hanno alcun diritto, non possono essere regolarizzate perche8 il governo ha bloccato sanatorie e decreto flussi per due anni, non possono tornare a casa, se vengono fermate posso essere espulse….oppure mandiamo i nostri vecchietti al ricovero!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *