L’organo dei Cappuccini, gioiello tornato
a nuova vita
Bisogna contribuire

organo

Le note potenti e celestiali di un organo a canne riempiono, in certe ore del giorno, la chiesa dei Cappuccini di via Ferrari Bonini a Reggio Emilia.

La sua voce è ancora più sorprendente rispetto alle dimensioni “tascabili” di questo strumento dalle dimensioni di un piccolo armadio, con una tastiera incredibilmente minuscola ma le cui possibilità vengono moltiplicate grazie a  congegni meccanici d’altri tempi. E’ anche un pezzo raro: fu realizzato  intorno al 1850 nella bottega organaria di Michelangelo Paoli a Campi Bisenzio. Dopo un lungo abbandono, è stato sottoposto a un restauro magistrale promosso da padre Stefano Cavazzoni Rasca, direttore del Museo dei Cappuccini di Reggio Emilia.

“E’ un piccolo gioiello, una rarità storica nel contesto organario emiliano – spiega padre Cavazzoni – che si distingue per raffinatezza costruttive e per le particolarità sonore, data la sua provenienza toscana».

Un autentico gioiello di meccanica strumentale che, nonostante le offese ricevute in 160 anni di vita, compresa l’eliminazione di un mantice e l’imbrattamento della cassa finemente decorata, è tornato a splendere grazie al restauro filologico firmato da Federico e Pierpaolo Bigi.

Con un’estensione sino alla Vigesimanona, la tavolozza sonora è caratterizzata da importanti registri di colore, come la Voce angelica, il Cornetto combinato dai tre flauti in successione armonica, il Clarone e la sonorità soffusa del Flauto in VIII.

Nonostante le limitate dimensioni (è sistemato in poco spazio tra le colonne della navata di destra in prossimità dell’altar maggiore) è dotato di accessori preziosi come i Campanelli, il Rollante e il Rosignolo a cui col tempo si sono aggiunti un somiere per un Contrabbasso e un registro di Trombone.

L’inaugurazione è avvenuta il  4 ottobre scorso, festa di San Francesco, con un concerto nel contesto della rassegna Soli Deo Gloria.

Il restauro è costato 36 mila euro. Per contribuire alla copertura della spesa è aperto un conto corrente presso la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, causale RESTAURO ORGANO, Iban: IT 17Y05387 02416 00000 20 25295.

Info: Chiesa/convento: 0522 433201, Museo 0522 580720, mail: [email protected]

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