Dal Registro: in 9 mesi 2.976 iscrizioni e 3.382 cessazioni
L’Halloween della crisi, più morti che nati fra
le imprese reggiane

La pesantezza della crisi in provincia di Reggio, dove la ripresa quando c’è riguarda solo le aziende vocate all’export, è confermata dagli ultimi dati sul saldo delle imprese resi noti stamani dalla Camera di commercio.

Nei primi nove mesi 2013, il saldo fra le imprese nate e cessate nella nostra provincia è negativo. I dati del Registro Imprese parlano di 2.967 iscrizioni, mentre le cessazioni (con riferimento a quelle non d’ufficio) sono state 3.382, con un saldo negativo pari a 415 unità.

Questa dinamica negativa porta le imprese presenti in provincia di Reggio Emilia a quota 56.661, sempre al 30 settembre scorso. La flessione riguarda quasi tutti i settori, con la sola eccezione dei servizi di comunicazione, istruzione, attività professionali e finanziarie.

Il comparto che presenta il saldo negativo maggiore è quello dell’agricoltura, nel quale si contano 149 iscrizioni e ben 548 cessazioni.

In difficoltà anche il settore del commercio, che conferma il trend negativo dell’anno precedente: a fronte di 490 iscrizioni (cifra pressoché stabile rispetto ai primi nove mesi del 2012) ci sono state 668 cessazioni (618 nello stesso periodo dell’anno precedente).

Il settore che manifesta il più dinamico rapporto tra iscrizioni e cessazioni è quello delle costruzioni, dove si registra il maggior numero di iscrizioni (684), ma anche più alto numero di cessazioni.

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