Gioie del compostaggio:
la puzza di Mancasale mette
ko anche la mensa Cir

La puzza di Mancasale generata dall’enorme impianto di compostaggio e dal depuratore Iren situato nel cuore dell’area industriale di Mancasale, cioè in piena città, continua a esser sempre più grave. Ormai è un problema sociale che espone Iren al rischio di cause risarcitorie, sulla base di recenti sentenze della Cassazione, da cavare la pelle.

Insieme i residenti di Sesso, Mancasale, Massenzatico e Bagnolo che hanno dato vita a un Comitato molto combattivo, protestano anche i lavoratori, che non ne possono più. Ieri la puzza ha invaso anche la mensa Cir (ma non è la prima volta) situata un tiro di schioppo dall’area del depuratore. La puzza era talmente intensa e penetrante che qualcuno non è riuscito a finire il pasto. E c’è chi medita di andare a mangiare altrove, a mezzogiorno.

Sulla carta, Comune e Provincia prevedono di trasferire il compostaggio alla Sabar di Novellara dal 2015: ma la puzza è diventata un’emergenza, e il problema va risolto subito. C’è chi teme di ammalarsi, e chi denuncia seri problemi respiratori. E ci sono gli imprenditori preoccupati perché, com’è ovvio, nessuno viene a investire in una zona così “impestata”. Il tempo è scaduto, l’emergenza va affrontata subito, e comunque resta il problema di trasferire il depuratore all’esterno della città.

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Una risposta a 1

  1. luca cadelbosco Rispondi

    25/11/2013 alle 19:24

    lapuzza la buttano tutta a villa seta…ma che bello!!!

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