Ginepraio En.Cor di Correggio,
Filippi mette il dito nella piaga

L’affare della En.Cor. di Correggio, su cui il sindaco Marzio Iotti ha fatto rivelazioni scottanti in merito al coinvolgimento di politici locali, approda all’Assemblea legislativa regionale su iniziativa del consigliere reggiano Fabio Filippi (Popolo della Libertà) che ha presentato alla Giunta Errani un’interrogazione a risposta scritta.

LA VICENDA 

En.Cor Srl, società costituita nel 2007 per volontà del Comune di Correggio, attiva nel campo delle fonti rinnovabili e dell’innovazione tecnologica, è stata ceduta nel luglio 2013 all’impresa privata Amtrade Italia, facente parte del gruppo Amtrade Holding.

La En.Cor, con un passivo già nel 2007 di 37.000.000 di euro, è stata ceduta per la cifra simbolica di 2.200 euro (2.000 corrispondono al capitale sociale), a fronte di un valore complessivo tra immobili, terreni e attrezzature varie stimato in 5.000.000 di euro. Attualmente la società denuncia debiti bancari per 28.100.000 euro.

I CITTADINI DEVONO SAPERE

“I cittadini – dichiara Fabio Filippi – pretendono di sapere se, come dichiarato dall’amministrazione comunale di Correggio, l’azienda Amtrade abbia provveduto ad appianare i debiti accumulati dalla società En.Cor nella fase in cui la gestione era pubblica.

I correggesi vogliono anche sapere che tipo di rapporti intercorrano tra il Comune di Correggio e l’Azienda Amtrade e se vi siano in programma investimenti congiunti. Inoltre, come ha lasciato intendere il Sindaco di Correggio, se vi siano state ingerenze politiche, per interessi privatistici, nella gestione della stessa società pubblica. Infine, se il Comune abbia attualmente in essere contenziosi o debiti da appianare collegati alla gestione pubblica di En.Cor.”.

“La matassa è particolarmente ingarbugliata – conclude il Consigliere azzurro – all’interno del Pd correggese le acque sono ancora burrascose, nel partito c’era pure chi pretendeva le dimissioni del Sindaco , in paese si è formato un comitato di protesta, ci pare sia giunto il momento di fare luce sulla vicenda En.Cor.”.

(Pierluigi Ghiggini)

IL TESTO COMPLETO DELL’INTERROGAZIONE 

“Il sottoscritto, Fabio Filippi, Consigliere regionale del Popolo della Libertà;

Premesso

Che En.Cor Srl, società costituita nel 2007 per volontà del Comune di Correggio, in provincia di Reggio Emilia, attiva nel campo delle fonti rinnovabili e dell’innovazione tecnologica, è stata ceduta nel luglio 2013 all’impresa privata Amtrade Italia, facente parte del gruppo Amtrade Holding.

Che En.Cor, con un passivo già nel 2007 di 37.000.000 di euro, venduta nel 2013 ad imprenditori privati stranieri per la cifra simbolica di 2.200 euro (2.000 corrispondono al capitale sociale), a fronte di un valore complessivo tra immobili, terreni e attrezzature varie stimato in 5.000.000 di euro, denuncia attualmente debiti bancari per 28.100.000 euro; 

Sottolineato

Che l’operazione di cessione della società En.Cor ha creato divisioni all’interno dell’amministrazione comunale di Correggio guidata da Marzio Iotti e all’interno della stessa dirigenza locale del Pd;

Che a Correggio è nato un comitato di cittadini “Correggio Via la Nebbia”, con l’obiettivo di fare luce sulla vicenda En.Cor e chiedere maggiore trasparenza al Comune sui piani, sugli impegni e sulle attività attinenti alla produzione di energia;

Che attraverso una petizione il comitato chiede, in particolare, all’amministrazione comunale che si faccia chiarezza sulle relazioni e le attività tra lo stesso Comune e l’attuale gestione En.Cor, che sia resa nota la corrente situazione con le banche, che si faccia chiarezza sui programmi energetici futuri, informando la cittadinanza anche sull’eventuale coinvolgimento di nuovi soggetti, pubblici e privati;

 Il gruppo consiliare comunale “Popolo delle Libertà” e lo stesso comitato “Correggio Via la Nebbia” accusano il Sindaco di Correggio di non essere stato sufficientemente trasparente sulla gestione di En.Cor, tenuto anche conto dei consistenti investimenti compiuti dalla stessa società;

Considerato

Che lo scorso agosto il Sindaco di Correggio Marzio Iotti, sul caso En.Cor, ha dichiarato: «Le vicende riportate da Prima Pagina nell’articolo del 18 agosto si inseriscono in una ‘normalità’ di situazioni in cui alcuni tentano, proponendo affari,  di perseguire anche i loro interessi (cosa legittima, ma antipatica) cercando di sfruttare realtà legate in qualche modo alla pubblica amministrazione. (…) Ci sono stati anche amministratori che hanno proposto acquisti di impianti ad En.Cor., magari con i migliori propositi. Evidentemente le ‘competenze’ in fonti rinnovabili sono molto diffuse…»;

Rilevato

Che il Comune di Correggio ha pubblicato online un documento che illustra in dettaglio i progetti che la nuova proprietà, Amtrade Italia, vorrebbe realizzare nel prossimo futuro, nel documento si legge: «Il piano non si discosta molto da quello originario approvato all’unanimità dal consiglio comunale: l’obiettivo è la realizzazione di microcentrali di cogenerazione, in grado di produrre sia energia elettrica che calore. L’energia elettrica sarà venduta al Gse e immessa nella rete, quella termica convogliata, tramite l’impianto di teleriscaldamento, a grandi utenze pubbliche e ai privati che ne faranno richiesta. Rispetto al piano originale, la nuova En.Cor modificherà le tecnologie utilizzate concentrandosi su due modalità: i motori a olio vegetale, ma soprattutto gli impianti a gassificazione di pellet. Quest’ultima è una tecnologia che consente di estrarre gas dal legno senza un processo di combustione diretta, evitando così le emissioni di polveri sottili»;

Constatato

Che il Consigliere comunale del Pdl in Comune a Correggio, Andrea Nanetti, ha presentato un’interrogazione al Sindaco, nel documento si chiedevano delucidazioni sull’acquisto di otto motori navali prodotti dalla Ceca Ckd e sui 727.391 euro (più Iva) investiti nel 2011 per una fornitura di olio combustibile dalla Romania;

Che relativamente all’acquisto dei motori navali, il Sindaco ha ammesso implicitamente l’errore dell’investimento, riferendo che sarebbero stati acquistati a fronte di una normativa che incentivava l’utilizzo di un combustibile con quel tipo di motori: «La normativa – a detta del Sindaco – è stata poi modificata, per cui non abbiamo più potuto utilizzarli»;

Che sulla questione “olio combustibile”, il Sindaco, ammettendo implicitamente anche in questo caso l’errore, ha riferito: «Per quanto riguarda la mancata fornitura dell’olio dalla Romania, consegna mai avvenuta, il fatto è stato oggetto di una formale contestazione legale da parte di En.Cor, quando però questa era ancora di proprietà comunale. Immaginiamo che il contenzioso sia attualmente in essere ma, non essendo più noi proprietari della società, non abbiamo modo di interferire e avere informazioni sul contenzioso»;

Interroga la Giunta per sapere

Se, come dichiarato dall’amministrazione comunale di Correggio, l’azienda Amtrade abbia provveduto ad appianare i debiti accumulati dalla società En.Cor nella fase in cui la gestione era pubblica;

Le scelte sbagliate attuate dalla vecchia gestione pubblica di En.Cor, che hanno portato ad un buco di bilancio pari a 28 milioni di euro (in riferimento anche all’acquisto dei motori navali e dell’olio combustibile, sul cui tema relaziona l’interrogazione nella parte soprastante);

I motivi che hanno indotto la gestione pubblica En.Cor alla non sufficiente trasparenza con la cittadinanza e se, come ha lasciato intendere il Sindaco di Correggio, vi siano state ingerenze politiche, per interessi privatistici, nella gestione della stessa società pubblica;

I rapporti tra il Comune di Correggio e l’Azienda Amtrade e se vi siano in programma investimenti congiunti;

Se il Comune di Correggio abbia attualmente in essere contenziosi o debiti da appianare collegati alla gestione pubblica di En.Cor”. 

Fabio Filippi (consigliere regionale Pdl)

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *