Giallo al Tecnopolo. Non lo pagano: artigiano sale sul tetto

rampicataLa cooperativa non lo ha pagato e lui, che non sa più dove sbattere la testa, ha scelto un luogo simbolico per la sua protesta. Un artigiano di 48 anni questa mattina è salito sul tetto del capannone 19 della ex Reggiane, dove è stato ricavata la sede del polo tecnologico di Reggio Emilia, e ha minacciato un gesto estremo. Ha anche esposto due striscioni di protesta contro la cooperativa che non lo ha pagato riducendolo, a suo dire, sul lastrico.

La protesta è cominciata un paio d’ore prima del taglio del nastro del nuovo tecnopolo. L’uomo ha gridato che non sarebbe sceso sino a quando non l’avessero pagato. Probabilmente l’artigiano, specializzato in lavori di sabbiatura, sperava in un intervento delle autorità e in particolare del ministro Graziano Delrio, attesi per la giornata inaugurale, ma è stato convinto a scendere prima dell’inizio della cerimonia.

In Questura ha raccontato la sua storia: sostiene che la cooperativa appaltatrice gli debba 30 mila euro. È l’ ultima di una lunga serie di proteste del genere, la più clamorosa quella di un noto imprenditore edile di Cadelbosco, originario di Scandale, che era salito sulle strutture della superstazione Tav perché i lavori non venivano pagati e lui non poteva saldare gli stipendi agli operai.

Inoltre il tracollo delle grandi coop di costruzioni e le procedure concorsuali che bloccano i crediti trascinano con sé a catena migliaia di microimprese, subappaltatori e fornitori.

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LIETO FINE: IL TAGLIO DEL NASTRO COL MINISTRO DELRIO

tecnopolo inaugurazione

“Con l’intelligenza e la fatica di tanti giovani, di tante persone che hanno capacità, speriamo di creare nuova ricchezza e nuovo lavoro. Questo è un luogo magico per noi e non vogliamo perdere la nostra memoria, la vogliamo rivisitare con la nuova economia”

E’ stato il ministro agli Affari Regionali e reggiano doc Graziano Delrio (che poi ha tenuto banco duettando col giornalista Gianni Riotta) ad aver inaugurato il Tecnopolo. La cerimonia si è svolta nel capannone 19 delle ex Officine Meccaniche Reggiane.

riotta delrio

La paura si vince con le relazioni e i legami. L’innovazione in Italia si può fare, perché la vera risorsa sono le persone. Quella è l’enorme risorsa da inseguire. Piccole e medie imprese troveranno nel Tecnopolo il loro hub per l’innovazione, memoria e ingegno di questo luogo”. 

E ancora, sempre via Twitter: “L’Italia non si può permettere di sprecare fondi europei. Bisogna ristabilire regole di base di funzionamento per sviluppare competizione”.

tecnopolo ok

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