La piccola Anna Giulia strappata
ai genitori: il caso si riapre

Colpo di scena nella vicenda della famiglia Camparini. Si tratta dei due genitori di Reggio Emilia che da tempo lottano per “riottenere” la propria figlia A.G. dopo che il tribunale e i servizi sociali ne hanno disposto l’adottabilità.

Il processo si era trascinato per oltre 6 anni, e nel mese di maggio la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal legale della famiglia, l’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena, impedendo così alla piccola di poter rientrare a casa e disponendo che quest’ultima potesse quindi essere adottata da una nuova famiglia.

Ma contrariamente ad ogni previsione che faceva pensare che la vicenda fosse definitivamente conclusa, ora si scopre che tutto è da rifare. Il processo infatti ripartirà da zero e la prima udienza è già stata fissata per il prossimo 5 dicembre.

Cosa è accaduto? Lo ha spiegato l’avvocato Miraglia: “Nei casi di adozione dopo la decisione della  Cassazione, il Tribunale per i Minorenni  emette il decreto di pre-adozione che comporta quindi che il minore possa essere effettivamente adottato. Il tribunale per i Minori deve quindi verificare se sussistano ancora i criteri perché ciò avvenga – afferma il legale – Bene, in questo caso, ho deciso di impugnare il decreto affinchè il Tribunale  valuti ad oggi se l’adozione sia ancora nell’interesse di Anna Giulia. Ancora una volta mi preme sottolineare come questi genitori, che sono stai sempre giudicati irresponsabili in realtà, ancora una volta, stiano dimostrando quando desiderino questa figlia”.

Una riapertura della vicenda  importante che dovrebbe quindi portare i magistrati ad una nuova valutazione del caso, a stabilire se ci siano o meno ancora i criteri di adottabilità della piccola o se invece essa possa nuovamente tornare a riabbracciare i genitori e a ricominciare una nuova vita insieme a loro.

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