Merendine, ladri in trasferta:
5 ragazzini beccati a Rubiera

L’uso è antico. Molti i bambini, di ogni generazione, che sono passati attraverso la fase della “banda”. Bande per giocare in finti scontri fra strade, contrade e scuole diverse, ma qualche volta per sgraffignare in modo organizzato caramelle, gomme da masticare etc. ai commercianti i quali, quando il gioco andava troppo oltre, chiamavano i genitori e tutto finiva lì, magari a scapaccioni.

L’uso tuttavia ha subito una singolare evoluzione in linea con tempi in cui, appena in età da Erasmus, i ragazzi scappano all’estero: ieri i carabinieri di Rubiera hanno bloccato cinque ragazzi, uno dei quali maggiorenne, gli altri fra i 15 e i 17 anni, venuti in trasferta da Piacenza per rubare le merendine. Tuttavia, bisogna dire che a un certo punto sono andati molto oltre, impossessandosi di uno smarphone tra i più costosi.

Come cavallette la baby gang – arrivata in treno da Piacenza – entrava in negozi e locali pubblici, faceva trambusto e portava via qualcosa. Data la giovane età, non stupisce che nel bottino prelevato da un bar di Rubiera figurino merendine e dolciumi.

Solo il maggiorenne è stato arrestato, gli altri sono stati denunciati alla procura minorile di Bologna e riaffidati ai genitori. Molto arrabbiati, si presume. Nel negozio di una parrucchiera avevano rubato uno smartphone da 500 euro lasciato su di un bancone, e in un bar hanno fatto razzia di dolciumi. In quest’ultimo locale c’erano telecamere di sorveglianza che hanno registrato tutte le scene, incastrando i ragazzini. Lo smartphone non è però stato recuperato.

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