Fratelli Cervi, il libro “eretico” di Dario Fertilio vince Acqui Storia. E l’Anpi perde le staffe

di Pierluigi Ghiggini

fertilioLa verità negata si è presa una bella rivincita. Al punto da suscitare una reazione rabbiosa quanto censoria dell’Anpi.

Dario Fertilio  – saggista, romanziere e firma prestigiosa del Corriere della Sera –  ha vinto con L’ultima notte dei fratelli Cervi, edito da Marsilio, il premio Acqui Storia per la sezione romanzo storico, battendo al fotofinish anche Partigia di Sergio Luzzatto. Tre anni fa il riconoscimento era andato a Canale Mussolini di Antonio Pennacchi.

Per Fertilio questo premio vale davvero il doppio, perché l’Ultima Notte è un libro fuori dal coro, un autentico atto di coraggio:  con i canoni del romanzo racconta quella parte della verità (chi veramente volle la fine dei Cervi) negata, sepolta ed esorcizzata da decenni. Del resto, come ha scritto Umberto Eco parafrasando Wittgenstein, “su ciò di cui non si può parlare, si può raccontare”.

ultima notteE’ il racconto, allora, della notte in cui i fratelli di Campegine cercarono inutilmente rifugio nelle case di latitanza, perché il Partito vietò ai contadini di offrigli rifugio. Il racconto sulla figura complessa di Riccardo Cocconi, capitano della contraerea poi diventato il comandante partigiano “Miro”, che secondo una testimonianza raccolta da Giorgio Pisanò e conservata dal fratello Paolo, fu presente nel comando della milizia di Reggio Emilia la sera in cui fu deciso l’assalto alla casa dei Cervi, ai Campi Rossi di Campegine.

Raccontare ciò che l’ideologia ancora oggi vieta di dire: è proprio questo ad aver messo in modo una contestazione contro Fertilio e il suo libro, partita dall’Anpi di Prato, riversatasi sul web e sfociata con un volantino di contestazione dell’Anpi di Alessandria distribuito davanti al Teatro Ariston di Acqui Terme nel corso della premiazione. Un attacco frontale alla giuria del premio, al libro (“falsifica la storia dei fratelli Cervi”) e all’autore stesso, accusato di disprezzo dell’antifascismo. Non è stato l’assalto di cui fece le spese Pansa a Reggio Emilia per Il sangue dei vinti (nel 2006), comunque un segno di intolleranza.

Ieri, sul Corriere della Sera, sotto il titolo “I fratelli Cervi, il mio libro, lo scandalo”, Fertilio ha replicato definendo “censura ideologica” e “scomunica in piena regola” l’operazione orchestrata dall’Anpi.

“Il bello è che il mio libro – ha scritto l’autore – anche con l’intento di resuscitare eventi semidimenticati, vuol essere anzitutto narrativo, evocativo, appassionante per chi ama abbandonarsi alla lettura di un giallo storico senza sapere in anticipo chi è il colpevole…”.

“Ancora una volta – ha dichiarato Fertilio a Reggioreport – viene negata la libertà di revisione storica:  quando si vanno a toccare dei punti della verità rivelata di parte “antifascista”, scatta la scomunica che non ha a che fare né con la cultura né con la politica né con la storia, ma è censura preventiva. E dato che i premi letterari sono spesso molto ideologizzati, ho il sospetto che qualcuno abbia voluto prendere di mira il mio libro con l’obiettivo di screditare Acqui Storia e ribadire al tempo stesso un’egemonia culturale che in realtà è puro e semplice conformismo. Ancora più grave è la lettura ideologica dei fatti, una malattia infantile di cui non riusciamo ancora oggi a liberarci”.

“Fra l’altro – continua Fertilio – dell’Ultima Notte viene data una lettura ideologica completamente sbagliata, perché il mito dei Cervi ne esce intatto, e in un certo senso ancora più luminoso: i fratelli Cervi sono eroi autentici perché non hanno mai versato una goccia di sangue umano, mentre l’interrogativo di fondo riguarda la legittimità dell’assassinio politico”.

“E’ Archimede, il protagonista del romanzo, che impara a proprie spese quanto sia malvagia la violenza terroristica dei Gap: una violenza che va rifiutata in nome dell’umanità. E’ questo il vero messaggio del libro: e mi sembra che sia stato colto nella sua giusta dimensione”.

L’Ultima notte dei fratelli Cervi era stato presentato in dicembre a Reggio Emilia nel corso di un affollato dibattito con l’autore, Frediano Sessi, Luca Tadolini e Pierluigi Ghiggini. Dario Fertilio poi è tornato per presentare a Vetto il suo celebre Musica per Lupi. Presto sarà di nuovo a Reggio per parlare ancora dell’Ultima Notte e festeggiare l’attribuzione del premio Acqui Storia.

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3 risposte a Fratelli Cervi, il libro “eretico” di Dario Fertilio vince Acqui Storia. E l’Anpi perde le staffe

  1. Dario Fertilio Rispondi

    22/10/2013 alle 13:50

    Ringrazio l’autore dell’articolo e Reggioreport per questa perfetta ricostruzione della vicenda

    • Ivaldo Casali Rispondi

      28/10/2013 alle 17:29

      Complimenti per il prestigioso riconoscimento conferito all’intrepido autore del libro “L’ultima notte dei F.lli Cervi”(preannunciato nel corso del dibattito svoltosi a Reggio nel dicembre scorso).
      Sarà mia cura acquistarlo, previo il consenso dell’Anpi.

  2. Paolo Comastri Rispondi

    22/10/2013 alle 17:37

    Complimenti, sinceri e davvero sentiti, a Dario Fertilio.
    Un riconoscimento prestigioso ad un autore che ha avuto il coraggio di “raccontare”, seppur, in parte, romanzata, il come, cosa, quando e perchè della vicenda relativa ai f.lli Cervi. Una verità che le così detta vulgata resistenziale continua pervicacemente a mistificare per non dire spudoratamente nascondere.
    “veritas laborat saepe, exstinguitur numquam”, la verità spesso si trova in pericolo, ma non muore mai.

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