Fiere-caos, Lisa Ferrarini si è dimessa

Lisa Ferrarini, l’imprenditrice reggiana presidente dell’Associazione nazionale dei salumifici italiani, si è dimessa dal cda di Reggio Emilia Fiere. Sino a pochi mesi fa aveva guidato la società fieristica nata dalla fusione tra Siper e Sofiser, aprendo il vaso di Pandora del colossale dissesto finanziario della vecchia Sofiser a gestione politici Pci-Pds-Pd, dissesto all’origine del concordato Fiere di Reggio.

La Ferrarini se n’è andata sbattendo la porta: aveva scritto una lettera da dimissioni dalla carica di consigliere pochi giorni fa, dopo il blitz di Comune e Provincia che hanno ottenuto il rinvio a gennaio dell’assemblea dei creditori delle Fiere (i debiti da pagare ammontano a oltre 20 milioni) e di conseguenza hanno bloccato sul nascere le trattativa con Fiera Milano. Manovra caldeggiata dall’assessore Muzzarelli,e pienamente riuscita: dopo un comunicato della Regione di totale chiusura, i vertici di Rho si sono sfilati definitivamente dalla trattativa.

Ieri in una riunione durata diverse ore il cda fiere non ha potuto che accogliere le dimissioni di Lisa Ferrarini, che in consiglio rappresentava la Camera di commercio. Si apre così un nuovo fronte di crisi tra gli enti locali e Piazza della Vittoria, che al momento non sembra intenzionata a rimpiazzare Lisa Ferrarini.

Sono circolate voci anche delle dimissioni del presidente Paolo Lusenti, ma non hanno trovato conferma. E d’altra parte non sono state diffuse note ufficiali dopo il cda. Lusenti aveva votato per il rinvio dell’assemblea dei creditori, per essere poi smentito da Legacoop – a cui il presidente fa riferimento –  in quanto co-firmataria del documento di tutte le associazioni imprenditoriali favorevole  a un rapporto con Fiera Milano e duramente critico con gli enti locali.

Questa mattina vertice in Comune fra gli enti pubblici soci di Fiere di Reggio. Si prevede (ma non bisogna essere degli indovini) una riunione molto tesa.

(p.l.g.)

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