Finito soldi,
finito amore

Fiere-caos,
è ufficiale: salta Casa & Tavola 2013

Ora è ufficiale: l’edizione 2013 di Casa & Tavola non si fa. Il dissesto della Società Fiere di Reggio, finite in concordato e rimaste in mezzo al guado, ha travolto anche la manifestazione fieristica più popolare di Reggio, molto attesa dalle famiglie perché, a Casa & Tavola, si facevano sempre buoni affari.

La notizia è stata data ieri sera dal presidente di Fiere di Reggio Paolo Lusenti (arrivato a un passo dalle dimissioni nell’ultimo cda) nel coro della trasmissione Habitat di Telereggio: «Per quest’anno non possiamo far fronte all’impegno, stante il concordato”, speriamo di poterla recuperare la primavera prossima».

Ad Habitat si sono fronteggiati insieme a Lusenti, il presidente della Camera di commercio Enrico Bini, l’assessore Mimmo Spadoni e la presidente della Provincia Sonia Masini.

Mentre Spadoni si è detto convinto di poter recuperare il rapporto con Fiere di Milano «una volta risolta la situazione immobiliare di Fiere di Reggio», Sonia Masini è rimasta sola a sostenere la posizione intransigente dell’assessore regionale Muzzarelli contro l’arrivo di Milano e a favore di Parma.

«Il patrimonio stimato dalle perizie è superiore ai debiti, quindi abbiamo la possibilità di ristrutturare il debito e tornare in possesso delle aree». La presidente è pronta a vender immobili dell’ente e le azioni dell’Autobrennero. Intanto le scadenze incombono: entro gennaio i creditori devono esprimersi sul concordato, oppure ricevere una proposta di pagamento “in bonis”.

Il vertice di ieri mattina convocato in  Comune dopo le dimissioni dal cda Fiere di Lisa Ferrarini (l’imprenditrice non ha mandato già la manovra a tenaglia Comune-Provincia-Regione che ha fatto scappare Fiera di Milano, e medita vendetta) non ha portato a nulla di concreto. Si farà, si vedrà. Della delusione del mondo economico si è fatto portavoce Enrico Bini, sempre ad Habitat: «Almeno con Milano avevamo un accordo di riservatezza, ma dall’altra parte cosa c’è? Da Parma nessun segnale, dalla Regione nemmeno: doveva formulare un piano in due settimane, ma sono quasi passate e non è arrivato ancora niente. Noi abbiamo sostenuto Lisa Ferrarini e la sosteniamo ancora perchè quello che aveva messo in campo (la trattativa con Milano, ndr.) era un progetto serio che guardava avanti. Ora dobbiamo dirci se le Fiere interessano a Reggio, o no».

(p.l.g.)

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