Due “nani” dal gran portafoglio. Presi i fratelli (marocchini) del giro della coca

Dopo un anno e più di indagini i Carabinieri hanno arrestato due fornitori di cocaina tra i più conosciuti delle notti reggiane (non a caso sono decine i ragazzi segnalati alla Prefettura, nel corso degli accertamenti, come assuntori di stupefacenti).

Si tratta di due fratelli marocchini, noti nel giro come i “nani”, uno di 34 e uno di 28 anni, il primo arrestato a Genova qualche mese fa e il secondo nei giorni scorsi alla periferia di Bagnolo in Piano. Proprio i Carabinieri della Stazione di Bagnolo hanno condotto le investigazioni sfociate nelle ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura di Reggio e infine nei due arresti.

Dalle intercettazioni è emerso che i “nani” per tenere il mercato svolgevano anche una particolare attività didattica: istruivano i clienti sul linguaggio da usare per gli ordini telefonici (ad esempio “sono da solo” voleva dire una dose, “siamo in due ” invece un paio di dosi e così via) per non farsi pizzicare.

Cambiavano spesso il numero telefonico, ma sono stati presi lo stesso. Hanno guadagnato un sacco di soli: sembra che in media ogni “cessione” fruttasse non meno di 80 euro, e considerando il business dei week end e che il giro era in gran parte di consumatori giornalieri, il giro d’affari era veramente notevole.

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