Brucia confessionale in chiesa: segno del Cielo o delle cosche?

Forse non ne poteva più, dopo due secoli, di ascoltare i peccati di noi poveri mortali. O forse qualcuno ha voluto dare un “avvertimento” sacrilego al parroco.

Fatto sta che poco prima delle 14 di oggi, martedì, ha preso fuoco un confessionale risalente al 1700, nella chiesa di San Celestino a Cadelbosco Sopra. Sono intervenuti i Vigili del fuoco e i Carabinieri. L’incendio propagatosi dal confessionale, ha interessato anche la statua di San Cirillo, oggetto di devozione popolare. La densa coltre di fumo sviluppatasi a seguito dell’incendio ha invaso tutti gli ambienti.

Quando si sono sviluppate le fiamme il parroco don Valter Beltrami si trovava in canonica ed è stato informato da una parrocchiana allarmata per il fumo che fuoriusciva dalla chiesa. Nessuna persona è rimasta ferita. I danni son in corso di valutazione, Sulla vicenda indagano i Carabinieri di Cadelbosco e di Guastalla, senza tralasciare nessuna pista, compresa quella delle fiamme dolose. Anzi, al momento è questa l’ipotesi più probabile: il confessionale bruciato, infatti, era abbastanza lontano dal circuito elettrico, e nell’area dell’incendio non c’erano candele.

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