Boom di visite alla pieve del beato Rolando Rivi

di Paolo Ruini

Particolare del museo in allestimento dedicato al seminarista martire

Particolare del museo in allestimento dedicato al giovane seminarista martire

La beatificazione di Rolando Rivi rappresenta sicuramente un’occasione unica per poter far conoscere una zona del comprensorio delle ceramiche che potrebbe avere qualche vocazione turistica.

Il vicino Golf Club, il castello che ora è chiuso e che forse verrà ceduto dal comune ai privati, il Rio Rocca con il suo bacino fossilifero dove sono state trovate ben due balene e infine la Pieve Matildica che conserva al suo interno le spoglie del Giovane Martire e alcune opere d’arte come una grande tela del Garofalo che si è salvata dalle depredazioni che sono avvenute nei secoli.

Per ora a ricordare la storia del seminarista ucciso a soli 14 anni vi è un piccolo museo che è ancora in allestimento dove sono presenti dei cartelloni che raccontano la vita di Rolando Rivi e nel prossimo futuro verranno esposti altri cimeli che ricordano il periodo in cui visse il giovane seminarista e gli ultimi mesi di un periodo storico, quello della seconda guerra mondiale, che ha portato tantissimi lutti fra le famiglie.

Per chi vuole visitare la Pieve oltre l’orario riservato alle celebrazioni religiose vi è la possibilità di farlo perché alcuni volontari si sono impegnati a prestare la loro opera per mantenere aperto l’edificio religioso. Le spoglie di Rolando Rivi sono state collocate sotto l’altare principale della chiesa.

In attesa della realizzazione di un nuovo calendario di apertura, attualmente la Pieve di San Valentino è visitabile al pubblico alla domenica mattina dalle ore 10 a mezzogiorno, al giovedì dalle ore 19,30 alle 21 e al sabato dalle ore 15 alle 17.  E’ possibile visitare l’edificio religioso anche in altri momenti ma è necessario concordare la visita con la disponibilità della famiglia che risiede in canonica allo 0536.854048.

Dopo la recente beatificazione di Rolando Rivi, avvenuta sabato 5 ottobre con una manifestazione ufficiale al PalaPanini di Modena, le visite alla Pieve sono state molto numerose e tantissimi fedeli che provengono non solo dal comprensorio delle ceramiche ma anche dalle province vicine sono saliti fino a San Valentino per una preghiera o una visita al luogo dove riposa il nuovo Beato.

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