Chiusura del cinema AlCorso, è social guerrilla
Scazzo tra il grillino Incerti e l’assessore Spadoni

Gustoso siparietto politico, oggi, sul social network più diffuso.

L’affondo parte da Matteo Incerti, giornalista e da alcuni mesi pure comunicatore a contratto presso il gruppo del Movimento5Stelle al Senato (staff coordinato dal blogger e fedelissimo di Beppe  Claudio Messora):

“Complimenti alla Giunta Pd di Reggio che dopo aver illuso i reggiani con la riapertura del cinema AlCorso in centro, prima delle scorse amministrative lo richiude alla fine del secondo mandato senza nemmeno riaprire come promesso la Sala Verdi. Intanto buttano decine di milioni di euro in un inutile parcheggio interrato. Time to go home”.

A distanza di qualche ora arriva la replica di Mimmo Spadoni, che in coda all’attacco di Incerti posta questo piccato messaggio:

“Hai perso un po’ del tuo distacco da giornalista. Hai assunto i toni del propagandista. Ci sono almeno due falsità in quello che scrivi e lo sai benissimo!”

Della serie ciapa sò e porta a cà, ma senza spiegare granché né avventurarsi oltre. Quindi, tra gli interventi a cascata innescatisi nella discussione a forti tinte polemiche (e in gran parte parte critici nei confronti soprattutto del parcheggio interrato di piazza Vittoria), tra i più ficcanti c’è quello di un giornalista del Carlino:

“Zero oneri per il comune è una balla colossale: ogni ritrovamento archeologico non previsto peserà sulle casse del Comune. In più ogni anno è prevista una verifica degli equilibri economici del progetto e Reggio Parcheggi può prendersi in gestione dei parcheggi come formula compensativa delle perdite. Tutto questo è stato scritto nei documenti e pubblicato, senza che il comune potesse smentirlo, su tutti i giornali. Ma bisogna leggerli, operazione faticosa”.

Nothing personal, verrebbe da aggiungere. Tuttavia l’assessore ai Progetti Speciali di Reggio ne ha anche per il cronista:

“(Il cronista) R. avrebbe forse potuto bollare più appropriatamente ‘balla colossale’ a ‘buttano decine di milioni di euro’…”

A fare da paciere (un colpo al cerchio e un colpo alla botte) interviene infine lo storico Massimo Storchi:

“Il parcheggio è una porcata, ma il Comune con la chiusura del cinema Al Corso c’entra poco: è il padrone che non vuole rinnovare il contratto”.

Ma il vivace dibattito sul cinema che chiude, sul profilo del comunicatore grillino, sta continuando come se piovesse.

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