Accademia Andrisano nuovo Rettore di Unimore: “Faremo cose mai viste”. E a Parma Gino Ferretti passa la mano. Clap-clap!

Domani Primo novembre, come vogliono gli statuti, il professor Angelo O. Andrisano inizierà il suo mandato di nuovo Rettore dell’Università di Modena e Reggio. Questa mattina, nell’Auditorium della Fondazione Marco Biagi a Modena, davanti ad una numerosa rappresentanza del corpo accademico (oltre 200 persone) è avvenuto il passaggio di consegne: il Rettore uscente Aldo Tomasi ha consegnato le chiavi, il sigillo dell’Ateneo e la toga, che contraddistinguono lo status di Rettore, a Angelo O. Andrisano. Il suo mandato terminerà il 31 ottobre 2019, rimanendo in carica in base al nuovo Statuto d’Ateneo per sei anni. Dopo il passaggio di consegne, il nuovo Rettore ha rivolto un indirizzo di saluto alle città di Modena e Reggio Emilia ed alla comunità accademica.

Cambio del testimone anche a Parma: dopo oltre tredici anni di rettorato, domani il reggiano Gino Ferretti passa la mano. Il nuovo Rettore è il professor Loris Borghi, e anche lui resterà in carica per sei anni, vale a dire sino al 31 ottobre 2019.

Loris Borghi è professore ordinario di Medicina Interna e Direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale. Gino Ferretti, docente ordinario di Impianti Meccanici, era in carica dal 24 maggio 2000.

MESSAGGIO DI INSEDIAMENTO DEL RETTORE DI UNIMORE ANDRISANO

«Nel raccogliere il testimone lasciato dai predecessori di questo storico e prestigioso Ateneo, sento il dovere di rinnovare il ringraziamento a quanti hanno voluto riporre la propria fiducia in me. Ma, ancor più, sento il dovere di presentarmi alle città di Modena e di Reggio Emilia, di far conoscere quali sono gli intenti che mi animano e di rassicurare tutto il nostro mondo accademico che in me potranno trovare un interlocutore impegnato a dare il massimo per il bene delle nostre comunità.

Ho piena consapevolezza che il compito, che mi attende, non sia facile e trovi ostacoli nei frequenti cambiamenti, cui è sottoposta da anni, se non decenni, la legislazione universitaria. A ciò si aggiunga la situazione generale del Paese certamente non favorevole, se pensiamo – in particolare – agli allarmanti dati riguardanti l’occupazione giovanile. Il mio primo pensiero, dunque, sarà rivolto ad operare per rimuovere le cause che escludono ancora tanti laureati dal mercato del lavoro (i dati modenesi e reggiani per fortuna sono assai meno drammatici della media nazionale e ci pongono in una posizione quasi virtuosa!).

Da parte mia profonderò ogni sforzo per adeguare l’offerta formativa alle esigenze del mondo del lavoro, per incrementare il numero di tirocini e di stages e per accrescere le iniziative di orientamento rivolte a far incontrare domanda ed offerta. Alle matricole ed agli studenti del nostro Ateneo rivolgo – d’altra parte – l’invito a prepararsi in maniera scrupolosa, cogliendo tutte le opportunità che si presenteranno loro nel corso degli studi, per poter qualificarsi professionalmente, guardando con ottimismo al proprio futuro.

Ai Colleghi chiedo un forte impegno per offrire una didattica formativa e professionalizzante, manifestando disponibilità al confronto con gli studenti, stimolandoli e coinvolgendoli nelle attività di ricerca e nei laboratori, anche tramite iniziative di tutoraggio. Ai giovani docenti, in particolare, rivolgo la raccomandazione a tenere alta la qualità della ricerca scientifica, a mantenere uno stretto contatto con i ricercatori ed a saper valorizzare i “cervelli” migliori, concedendo loro la titolarità di insegnamenti specialistici e la responsabilità di ambiziosi progetti di ricerca, nonché un ruolo significativo nelle Scuole di Dottorato.

Al personale tecnico amministrativo ed ai dirigenti chiedo che  si assumano la responsabilità di perseguire nella gestione dell’Ateneo la semplificazione delle procedure e dei processi,  con il preciso scopo di migliorarne l’efficienza.

Alla Scuola di Medicina rivolgo l’invito ad affrontare con unitarietà di intenti le scadenze dei prossimi mesi, sapendo individuare, proprio nel momento della ricostruzione post terremoto, le soluzioni più adeguate al perseguimento dell’eccellenza, alla ridefinizione del suo assetto, che non può prescindere dalla comprensione della stretta correlazione esistente tra ricerca, assistenza e formazione. Il modo, infatti, in cui verranno declinate queste funzioni ed il raggiungimento della corrispondente qualità sono, a mio parere, l’indispensabile premessa per garantirne lo sviluppo ed enfatizzarne una forte caratterizzazione nel panorama sanitario regionale.

Alle Istituzioni Locali, confermo di essere pronto a dare piena disponibilità per collaborare, nel rispetto dei rispettivi ruoli,  avendo la consapevolezza che una maggiore integrazione tra Modena e Reggio Emilia e la presenza di un’Università nella quale si realizzi la piena valorizzazione di tutti i saperi presenti, potrebbero facilitare l’obiettivo di risultati più soddisfacenti e duraturi, in qualsiasi campo.

Consapevole della responsabilità che ci è assegnata nella formazione dei giovani e nella preparazione dei futuri professionisti e dirigenti, garantisco al sistema la disponibilità dell’Ateneo ad avviare forme di collaborazione mai sperimentate in precedenza (mi riferisco in particolare al dottorato industriale), con la prospettiva di concorrere da protagonisti alla soluzione dei problemi che investono la sua crescita e l’innovazione.

Tutti insieme lavoreremo affinchè la nostra Università, orgogliosa della propria storia secolare e delle proprie competenze, ponga le condizioni per mantenersi in una posizione di rilievo in ambito nazionale e per emergere anche nel più ampio contesto internazionale, con cui siamo chiamati sempre più a confrontarci».

CHI E’ ANDRISANO

Angelo Oreste Andrisano è stato fino al 23 ottobre scorso è stato direttore del Centro Interdipartimentale Intermech, laboratorio per la ricerca avanzata nel campo della meccanica e della motoristica ed è anche coordinatore della rete regionale dei laboratori industriali della meccanica e dei materiali.

Laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Bologna. Assistente e successivamente professore associato di Meccanica Applicata alle Macchine presso la Facoltà di Ingegneria di Bologna, dall’1.11.1990 professore ordinario nel raggruppamento Disegno e Metodi dell’Ingegneria Industriale presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia dove tiene al Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” l’insegnamento di Disegno Tecnico Industriale. Collabora attivamente all’alta formazione accademica nell’ambito della Scuola di Dottorato in High Mechanics and Automotive Design and Technology, essendo stato coordinatore dell’indirizzo “Metodi di Simulazione e Progettazione Meccanica”. E’ stato anche responsabile del Master di II livello “Esperti di internazionalizzazione delle Imprese. E’ stato Presidente del Consiglio di corso di laurea in Ingegneria Meccanica e dei Materiali, del Comitato di costituzione dell’Industrial Liaison Office di Ateneo e membro del Consiglio di Amministrazione del Centro Servizi DemoCenter-SIPE, nonché Direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Civile dell’Ateneo, di cui è stato fondatore e organizzatore.

E’ referente di Ateneo per la “Fabbrica Intelligente” nell’ambito del bando ministeriale 2012 “cluster tecnologici”. Autore a tutt’oggi di circa 150 pubblicazioni scientifiche, opera nei settori della Meccanica Applicata, del Disegno e Progettazione di Macchine e dell’Automazione industriale e robotica. Altro settore di ricerca è quello dei metodi innovativi dell’Ingegneria: nel campo della progettazione meccanica opera infatti nel settore della robotica industriale con riferimento all’ottimizzazione di celle robotizzate e alle metodologie innovative di sviluppo prodotto. Nel corso carriera di ricercatore si è occupato anche di studi di Biomeccanica che hanno avuto come oggetto l’ottimizzazione di alcuni componenti per protesi d’anca. In questo ambito e’ stato responsabile di Unità Operative interuniversitarie (Progetto Europeo EU 294) ed è stato referente per i Progetti Finalizzati CNR nel campo dei Materiali Speciali per Tecnologie Avanzate. Da numerosi anni presta la sua opera di esperto nel campo dell’ingegneria meccanica a diverse strutture pubbliche e private, in veste di responsabile scientifico di convenzioni e contratti stipulati con l’Università.

CHI E’ LORIS BORGHI

Professore Ordinario di Medicina Interna. Nato a Palanzano (Parma) il 15 febbraio 1949, ha avuto come Maestri i proff. Bonaventura Rescigno, Luigi Migone, Alberico Borghetti, Almerico Novarini.

Maturità classica a Reggio Emilia, 1968; Laurea in Medicina e Chirurgia a Parma con lode, 1994;  Specializzazione in Medicina Interna a Parma, 1980;  Specializzazione in Biochimica e Chimica Clinica a Parma, 1984.

E’ professore ordinario dal 2000. Fra i suoi incarichi, ha tenuto per 4 anni la direzione del Dipartimento di Scienze Cliniche ed è stato direttore delle scuole di specializzazione in Gastroenterologia, Scienza dell’alimentazione, Allergologia e Immunologia, Medicina d’mergenza-urgenza. Dal 2005 al 2012 Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, sino ad oggi è Direttore del dipartimento di medicina clinica e sperimentale.

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