Un po’ di giustizia per gli agricoltori: niente Imu sui ruderi di campagna

coldirettiColdiretti canta vittoria: basta tasse sui ruderi di campagna. Proprio così: sui fabbricati “collabenti” (cioè ridotti a macerie inutilizzabili) , su lastrici solari e sulle unità agricole  in corso di costruzione non è dovuta l’Imu e neanche l’Ici pregressa. È quanto ha chiarito dalla direzione del Federalismo fiscale del ministero dell’Economia e delle Finanze.

“Il ministero – annuncia una nota di Coldiretti Reggio – ha definitivamente escluso la possibilità di considerare tali superfici come aree edificabili soggette a Imu in quanto prive di rendita catastale, precisando che si considera edificabile solo un’area priva di immobili”.

Sono parecchie migliaia le famiglie reggiane interessate: è frequente il caso di imprese agricole che hanno pagato l’Imu su veri e propri ruderi, versando già anche l’anticipo di giugno 2013. Strutture fatiscenti o parzialmente crollate, presenti in numero considerevole nelle campagne reggiane, sono state collocate nella categoria dei fabbricati collabenti applicando così i valori delle aree edificabili, con somme che vanno da un minimo di 40 ad un massimo di 150 euro al metro quadrato di superficie.

“Diverse  aziende agricole reggiane hanno pagato nel 2012 anche più di 1.000 euro di Imu per cumuli di macerie in aperta campagna – dichiara il presidente della Coldiretti di Reggio Emilia Marino Zani –  Finalmente il provvedimento del ministero ha portato chiarezza al riguardo e ci auguriamo che le aziende agricole non debbano pagare la seconda rata Imu di dicembre e che i Comuni modifichino definitivamente i loro regolamenti”.

Oggi infatti molti Comuni reggiani hanno inserito nei loro regolamenti  una norma secondo la quale i fabbricati privi di rendita catastale, perché fatiscenti o addirittura crollati, devono pagare l’Imu e l’Ici pregressa calcolate sul valore dell’area edificabile su cui insistono. Alcuni Comuni, in seguito all’accatastamento di questi fabbricati fatiscenti o parzialmente crollati,   pretendono anche  l’Ici sul valore dell’area edificabile per i cinque anni pregressi.

La risoluzione ministeriale del 22 luglio 2013 esclude dunque con chiarezza che le aree su cui insistono  i fabbricati collabenti e  i lastrici solari, possano essere considerate aree edificabili soggette ad Imu. Ora ci aspettiamo che i Comuni mettano mano ai loro regolamenti Imu e correggano una assurdità che ha fatto sborsare ingenti somme a molte aziende agricole.

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Una risposta a 1

  1. antonio trucillo Rispondi

    05/01/2016 alle 18:53

    una vergogna epocale molto vicina allo scippo e’ stata la sentenza che ha abolito imu e ici sugli immobili fatiscenti e diruti

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