Né Cina né Africa né Quirinale: l’ex premier sceglie Scandiano

Il politico scandinese con Nazarbayev, presidente del Kazakistan

Il politico scandianese con Nazarbayev, presidente-padrone del Kazakistan

Una sorta di parabola del figliol “prodico”.

L’ex boiardo di Stato ed europeo Romano l’altra sera ha fatto ritorno nell’amato comune boiardesco (nel senso di Matteo Maria Boiardo) che il 9 agosto 1939 gli diede i natali… i pasquali e pure i kazaki.

Un incontro pubblico a pochi mesi dalla ben nota e poco edificante vicenda del tradimento dei 101 e passa piddini che nel segreto dell’urna (cineraria) lo hanno ingiustamente impallinato (lui, ciclista, a pochi metri dal traguardo del Colle: un esercito di franchi tiratori e/o “turatori” scelti mai uscito allo scoperto).

Una ferita ancora aperta e oggetto di analisi chilometriche finite su giornali e libri. Uno scorno, quello tra lui e il partito (che dal 2007 si chiama Pd, che prima ancora s’è chiamato Unione e a cui 18 anni fa fu inizialmente dato il solido nome Ulivo, soggetto Pds-Ppi lanciato proprio dal castellano di Bebbio nell’agosto 1995 in una celebre intervista rilasciata al suo amico e direttore della Gazzetta Bonafini), che probabilmente ha impedito persino una comparsata più o meno ufficiale all’inauguranda Festa del Pd al Parco Secchia di Villalunga (iniziata proprio martedì 30 luglio, lo stesso giorno dell’ospitata prodiana in quel di Scandiano, distante appena una manciata di chilometri).

rossi_andreaDomanda: non l’hanno invitato loro (nella fattispecie Rossi, sindaco-sceriffo e patron della kermesse in quel di Casalgrande) o è stato lui a declinare cortesemente l’invito? Ah, saperlo…

L’ex Dc già ministro dell’ennesimo governo Andreotti nel lontano ’78 e per due volte presidente Iri, di cui la stampa nazionale è tornata a occuparsi di rimbalzo nei giorni a proposito dell’intricata vicenda kazaka (Prodi difatti, insieme ad altri politici italiani ed europei, figura tra i tanti amici o consulenti internazionali del presidente Nazarbayev), l’altra sera ha preso la parola e incantato la platea adorante su al circolo Arci “Le Ciminiere” di Ca’ de Caroli, praticamente sui prati che frequentava nell’infanzia.

(c.a.p.)

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